Cadavere in mare, da sei mesi in acqua

Non è stato ancora identificato e potrebbe essere stato trasportato dalle correnti. Forse è un uomo, resti di abiti invernali
ROSETO. I resti di una maglietta verde di tessuto invernale sono l’unica certezza. Raccontano che il cadavere era in acqua da almeno sei mesi. Per il resto è una cronaca tutta da scrivere quella del giallo di Roseto. Perché ci vorrà sicuramente del tempo per dare identità e provenienza al cadavere ripescato poco dopo le 17 di ieri a circa 2 miglia e mezzo della costa teramana. Tra Giulianova e Roseto. Esattamente all’altezza di Cologna e a 4 miglia a sud del porto di Giulianova. Il corpo, che forse appartiene a un uomo, è in avanzato stato di decomposizione e questo, naturalmente, rende difficoltoso a un primo esame esterno escludere segni di morte violenta. Anche per questo sarà necessaria l’autopsia.
A fare la scoperta un velista che ieri pomeriggio ha visto per primo il corpo galleggiare al largo. L’allarme è stato immediato e in poco tempo sul posto è intervenuta la motovedetta della guardia costiera di Giulianova. Le operazioni di recupero, coordinate dal comandante della capitaneria giuliese Daniela Sutera, sono state molto difficoltose proprio nel tentativo di evitare ulteriori danneggiamenti. I militari hanno recuperato il corpo e con la motovedetta lo hanno trasportato sulla banchina di riva centrale del porto di Giulianova che è stata transennata per evitare ai tanti curiosi presenti di avvicinarsi.
Nessun documento di riconoscimento addosso e un unico indizio: i resti della maglietta dal tessuto invernale. Questo, secondo gli investigatori, potrebbe far desumere che il cadavere sia in mare da almeno sei mesi. Dai primi sommari accertamenti non sembra che negli ultimi sei mesi ci siano state denunce di scomparsa nella zona. Ma è evidente che il gioco delle correnti possa aver trasportato il cadavere e che quindi possa appartenere a qualcuno di fuori regione. Tra gli investigatori, addirittura, c’è chi non esclude che possa essere trasportato dall’altra parte dell’Adriatico, forse dalla Croazia. Per ora solo supposizioni. Già da ieri sera i carabinieri della compagnia di Giulianova, a cui sono state affidate le indagini, hanno avviato la ricerca su tutto il territorio nazionale per trovare eventuali segnalazioni di persone scomparse risalenti a mesi fa su tutto il territorio nazionale. Ed è molto probabile che già nelle prossime ore la ricerca venga allargata anche ad altri Paesi proprio in considerazione del forte gioco delle correnti marine.
(ha collaborato
Alfonso Aloisi)
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