Cade dalla bicicletta e va in coma, salvata mamma di 54 anni

11 Gennaio 2021

Alba Adriatica, fuori pericolo dopo tre mesi una donna sottoposta a un delicato intervento in Neurochirurgia

ALBA ADRIATICA. La storia la racconta in una nota inviata alla redazione teramana del Centro la giornalista Agostina Delli Compagni. È la storia di un dramma, per la precisione di un incidente che ha messo a rischio la vita di una mamma di due figli, ma è un dramma che si sta avviando al lieto fine grazie soprattutto a quella buona sanità che, pur condizionata dalla pandemia da Covid-19, ha continuato a lavorare e fare risultati in silenzio.
Scrive Delli Compagni: «Ida chiude gli occhi, respira profondamente ed esprime il suo più grande desiderio per l’anno nuovo: vedere di nuovo la luce negli occhi di sua sorella Elena Gabriella Galliè, 54 anni, di Alba Adriatica, ricoverata lo scorso settembre nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Giuseppe Mazzini di Teramo per un gravissimo trauma cranico. Elena Gabriella è una mamma iperattiva con mille interessi, dai viaggi allo studio senza tralasciare le passeggiate al mare. Il 29 settembre, intorno alle 10.30, pedala con la sua bicicletta sul lungomare di Tortoreto. All’improvviso perde il controllo del mezzo e cade. Le circostanze sono ancora da accertare. Il buio. È immediato il ricovero in Rianimazione e immenso il dolore dei familiari. Trascorre lì circa venti giorni. Poi la trasferiscono nel reparto di Neurochirurgia. Resta lì per due mesi e le condizioni restano gravi. Circa venti giorni fa Elena Gabriella viene operata. È un intervento chirurgico molto delicato. Mancano pochi giorni al Natale e il regalo più grande è il risveglio di Elena. Quel dono arriva ed è un momento magico per tutti».
La famiglia della donna ha sfruttato l’amicizia con Agostina Delli Compagni per esprimere un ringraziamento pubblico, attraverso il Centro, a medici e altri operatori del Mazzini. «Vorrei ringraziare pubblicamente», afferma Ida Antonietta Galliè, la sorella di Elena Gabriella, «ogni operatore sia medico e infermiere del reparto di Neurochirurgia che si è prodigato in questo momento così drammatico di Covid, mettendo professionalità, cuore e facendo sì che il miracolo avvenisse. Ci sono angeli in cielo e altri che prendono forma umana per far sì che un miracolo possa avvenire».
«Adesso», conclude Agostina Delli Compagni, «Elena Gabriella è in una casa di cura per la riabilitazione. Le immagini che ha in testa sono frastagliate. Non ricorda quel momento di buio ma può mangiare sola. C’è tanto lavoro da fare ma il desiderio più grande di Ida si è realizzato: gli occhi di Elena Gabriella brillano di nuovo».(d.v.)
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