Cade in mare e muore assiderato

17 Gennaio 2017

La vittima è Roberto Zecca di Bellante, 67enne architetto ed ex dirigente di azienda: cercava di fissare gli ormeggi della sua barca

GIULIANOVA. Il mare era la sua passione. E con la sua “Anahita”, barca a vela e a motore ormeggiata nel porto di Giulianova, di viaggi ne aveva fatti davvero tanti. E’ morto assiderato, dopo essere caduto nell’acqua gelida mentre cercava di rafforzare gli ormeggi del natante: Roberto Zecca, architetto 67enne di origine ligure ma da tempo residente a Bellante, se n’è andato così nel primo pomeriggio di ieri sotto la neve arrivata fin sulla costa. E’ stato un amico, arrivato subito dopo, a dare l’allarme e in poco tempo gli uomini della Capitaneria di porto sono riusciti a recuperarlo. Vivo, ma in gravissime condizioni che ne hanno provocato il decesso appena giunto al pronto soccorso dell’ospedale giuliese. Secondo i medici una morte per ipotermia, ma per avere la certezza sulle cause il pm di turno Stefano Giovagnoni ha disposto l’autopsia che sarà eseguita domani e ha delegato le indagini all’ufficio circondariale marittimo diretto da Clarissa Torturo.

Da una prima ricostruzione l’incidente è avvenuto tra le 14 e le 14.30 al molo di attracco delle imbarcazioni turistiche. Zecca, oggi in pensione ma per anni dirigente dello stabilimento di prefabbricati Zecca sud di Casemolino di Castellalto, era andato nella zona degli ormeggi, al molo sud, per verificare le condizioni della sua barca in considerazione del maltempo e del mare grosso. «Un’operazione», ripete chi lo conosceva, «fatta tantissime altre volte proprio quando le condizioni meteo sono pessime e quindi ci possono essere delle conseguenze per le imbarcazioni». E molto probabilmente l’architetto stava rafforzando gli ormeggi (fino a ieri sera non era stato ancora chiarito se si trovasse sulla barca o sulla passerella) quando è caduto nell’acqua gelida che non gli ha dato scampo.

L’allarme è stato immediato visto che in quel momento si trovava ad arrivare l’amico che ha cercato di tirarlo su e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli ufficiali della Capitaneria di porto che hanno recuperato l’uomo che, dopo un primo intervento sul posto da parte degli operatori del 118, è stato immediatamente trasportato al vicinissimo ospedale di Maria Santissima dello Splendore dove è morto. Ora sarà l’inchiesta della Procura a ricostruire la dinamica di quella che al porto raccontano già come «una tragedia del mare». Perchè l’architetto con la passione del mare al porto di Giulianova era molto conosciuto. «Un uomo disponibile con tutti», dicono, «sempre pronto a dare una mano agli altri e soprattutto grande appassionato di barche».

Nato nel 1950 a Buenos Aires, Zecca si era laureato a Genova alla facoltà di architettura. Terminata l'università si era trasferito a Bellante già negli anni Settanta. Per molto tempo aveva lavorato nella filiale di Castellalto della Zecca Sud, situata nella zona industriale di Casemolino, industria in cui aveva avuto un ruolo dirigenziale fino a quando, qualche anno fa, la produzione è stata interrotta. Lascia una figlia di 30 anni.

(ha collaborato Chiara

Di Giovannantonio)

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