Cade nel tombino e fa causa al Comune

4 Luglio 2017

GIULIANOVA. Finisce davanti al giudice di pace di Teramo l’incidente capitato il 15 luglio scorso in via XXIV Maggio a una 36enne di Giulianova. Mentre percorreva il marciapiede per andare alla...

GIULIANOVA. Finisce davanti al giudice di pace di Teramo l’incidente capitato il 15 luglio scorso in via XXIV Maggio a una 36enne di Giulianova. Mentre percorreva il marciapiede per andare alla stazione, la era caduta in un tombino che traboccava di acqua perché il coperchio era stato spostato. Il tutto non segnalato da cartelli di pericolo. La signora nel cadere rimase incastrata all’interno del tombino e venne soccorsa da un passante che la portò al pronto soccorso. All’ospedale le veniva riscontrato un trauma contusivo-distorsivo all’anca sinistra e al rachide lombo-sacrale, contusioni ed escoriazioni varie con prognosi iniziale di 10 giorni, oltre al danneggiamento del telefono cellulare e dell’auricolare, del tutto inservibili dopo la caduta. Alla donna furono poi riconosciuti altri dieci giorni di prognosi. Nell’aprile scorso la compagnia assicuratrice del Comune ha respinto la richiesta di risarcimento avanzata dalla donna imputando la responsabilità della caduta alla Ruzzo Reti, che avrebbe dovuto preoccuparsi di non lasciare il tombino scoperto o quantomeno di segnalare il pericolo. Second la donna ferita, invece, ascoltata dopo l’incidente dalla polizia municipale, ritine che la responsabilità sia del Comune che deve avere delle strade, dei marciapiedi e dei tombini. Ad oggi la donna danneggiata non è stata neppure parzialmente risarcita dei danni subiti, per cui , tramite l’avvocato Pier Francesco Manisco, ha citato il comune a comparire di fronte al giudice di pace per l’udienza fissata il 26 settembre prossimo. La richiesta del legale è quella di accertare e dichiarare la responsabilità dell’ente e condannare il comune al risarcimento di tutti i danni. (al. al.)
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