Cade nella buca, condannato il Comune

12 Febbraio 2018

Montorio, l’ente dovrà risarcire i danni a una donna che si è ferita scivolando sulla strada dissestata

MONTORIO. La Cassazione, anche a sezioni unite, lo ha sancito più volte: gli enti gestori delle strade sono responsabili della sicurezza di chi le percorre. E anche se il quotidiano è fatto di casse al verde e di amministrazioni locali ormai senza più fondi costrette ad inseguire le emergenze, periodicamente ci sono sentenze di condanna che ricordano il pronunciamento della Suprema Corte.
L’ultima è quella firmata dal giudice civile del tribunale di Teramo Alessandro Chiauzzi che ha condannato il Comune di Montorio a risarcire i danni (circa 11mila euro) ad una donna cinquantenne caduta in una buca e per questo procuratasi una frattura al polso. La donna nel procedimento è stata assistita dall’avvocato Tommaso Navarra.
I fatti risalgono al 2011 e quella grossa buca all’epoca si trovava su una strada che costituisce l’accesso ai parcheggi comunali che si trovano lungo il fiume Vomano. Una strada che, puntualizza il giudice nella sentenza, non aveva nè marciapiedi nè adeguata illuminazione. «Il tratto di strada dove è si verificato l’incidente», si legge nella sentenza, «costituisce l’accesso ai parcheggi comunali; da tale circostanza deriva che la strada in questione inevitabilmente è interessata da un frequente traffico di passanti che lo percorrono per avvicinarsi alle automobili. Questa circostanza avrebbe dovuto indurre il Comune a prestare ancora più attenzione alla custodia e alla manutenzione del tratto di strada, utilizzando il criterio della normale diligenza». Il giudice sottolinea anche la questione legata alla scarsa illuminazione. «Va osservato», scrive nella sentenza, «che i testi, in modo concorde, riferivano dell’esistenza di una sconnessione, la quale, tra l’altro, era scarsamente visibile a causa della poca illuminazione. La sconnessione, quale rappresentata nella documentazione fotografica e riconosciuta da due dei testi, non può ritenersi una semplice anomalia del manto stradale che dovrebbe/potrebbe essere prevista dall’utente della strada. Le dimensioni e la profondità della buca in questione, per come si vedono nella documentazione fotografica, erano tali da costituire un imprevisto del tutto inatteso, specialmente in orario notturno e con illuminazione insufficiente». E conclude: «Alla luce di quanto evidenziato è possibile affermare, allora, che il sinistro effettivamente si sia verificato a causa del mancato adempimento dell’obbligo di custodia da parte del Comune di Montorio il quale avrebbe dovuto provvedere a riparare il manto stradale, specie in considerazione del fatto che la sconnessione si trovava in un tratto di strada inevitabilmente percorso da pedoni per accedere e uscire da un parcheggio».(d.p.)
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