Cade sul Gran Sasso, soccorsa in extremis

2 Agosto 2016

Intervento dell’elicottero all’imbrunire sul ghiacciaio del Calderone, salvata alpinista marchigiana

TERAMO. È stata soccorsa con l’elicottero in montagna, sul versante teramano del Gran Sasso, mentre stava facendo buio, con il rischio di non poter portare a termine l’operazione. «È stato un soccorso contro il tempo», spiega Antonio Crocetta, delegato del Cnsas Abruzzo, il soccorso alpino e speleologico.

A testimoniarlo anche le immagini del recupero, con l’elisoccorso in volo al tramonto, che ha visto come protagonista una giovane donna di Porto Recanati, infortunatasi domenica pomeriggio in prossimità della Forchetta del Calderone, nei pressi del ghiacciaio, sul versante teramano del Corno Grande. La dona stava arrampicando su una parte, quando improvvisamente ha perso l’appiglio ed è caduta, sbattendo violentemente contro la roccia.

Le squadre del soccorso alpino, al rifugio Franchetti, avrebbero dovuto ricondurla a valle su una barella, ritardando enormemente le operazioni di soccorso. Ma l'elicottero del 118, fuori tempo limite, ha deciso di alzarsi in volo per un ultimo tentativo, questa volta andato a buon fine: se l’elicottero non ce l’avesse fatta a causa del buio, la donna ferita sarbestata recuperata con molte ore di ritardo.

Immediato il trasporto all'ospedale San Salvatore dell’Aquila dove la donan è stata ricoverata. Gli alpinisti che erano con lei, scortati dai tecnici del Cnsas, hanno invece camminato per tutta la notte, raggiungendo i piedi della montagna soltanto alle prime luci dell’alba di ieri.