Caduta per una buca, il Comune non si difende: paga 36mila euro

2 Giugno 2021

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto è stato condannato in contumacia dal tribunale di Teramo a pagare oltre 36mila euro di risarcimento per la caduta accidentale di una persona in via Leonardo Da Vinci...

TORTORETO. Il Comune di Tortoreto è stato condannato in contumacia dal tribunale di Teramo a pagare oltre 36mila euro di risarcimento per la caduta accidentale di una persona in via Leonardo Da Vinci nel marzo 2017, causata dall’asfalto sconnesso. La questione, emersa lunedì in consiglio comunale, rischia di far discutere per diversi motivi.
Il primo: il Comune non si è difeso durante la causa. Come è emerso dalla relazione del vicesindaco Francesco Marconi, l’ente non solo non si è costituito in giudizio difendendosi, ma non avrebbe nemmeno avviato la pratica di attivazione dell’assicurazione, che avrebbe dovuto pagare al posto dell’ente. Per questo lo stesso Marconi ha parlato di una «procedura amministrativa» in corso per chiarire cosa sia successo negli uffici comunali competenti e chi ha sbagliato e perchè. La delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio approvata dal consiglio comunale (con il voto contrario delle opposizioni presenti) per pagare il risarcimento, sarà anche inviata alla procura della Corte dei conti che farà le sue valutazioni.
C’è però una seconda questione che rischia di far discutere: a rappresentare la persona caduta come avvocato è stato infatti il consigliere di opposizione Piero Di Nicola del Partito democratico, assente durante la discussione e la votazione del punto all’ordine del giorno in quanto interessato. Tra i più critici, Riccardo Straccialini del Movimento 5 Stelle, secondo cui «inopportuna la scelta dell’avvocato», mentre Nico Carusi della Lega ha parlato di «situazione imbarazzante e allarmante».(l.t.)
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