Calano i furti in casa ma cresce lo spaccio

Il bilancio dell’Arma: sequestrati 16 chili di droga tra cocaina e marijuana Allarme per le truffe agli anziani, meno rapine in banca e alle Poste
TERAMO. Il rito dei bilanci trasforma i numeri in finestre aperte sul quotidiano. A cominciare da quello della sicurezza, o meglio della sicurezza percepita. I dati messi insieme dal comando provinciale dei carabinieri fotografano un anno con meno furti e meno rapine, più arresti e più droga sequestrata. Disegnano il profilo di una criminalità stanziale e di passaggio, di accordi tra clan per la gestione di un mercato degli stupefacenti con numeri sempre più alti visto che quest’anno, tra cocaina, marijuana e hascisc, sono stati sequestrati 16 chili di droga con un più 215%. Perchè spaccio e consumo non diminuiscono e il territorio teramano si conferma terra di transito dei tanti corrieri che solcano l’Italia con i loro carichi.
FURTI E RAPINE. Calano i furti, in particolare quelli nelle case. Ma, a dispetto dei dati, la percezione di insicurezza tra i cittadini resta alta così come delinea anche a livello nazionale l’Istat. Nell’anno che sta per finire nel Teramano ci sono stati 176 furti in meno nelle abitazioni e 59 nei negozi. Nel 2015 sono stati 6033, mentre nel 2016 4934 con una differenza di meno 18,2 %. «Abbiamo intensificato i controlli, i servizi di vigilanza», ha detto in conferenza stampa il colonnello Pier Vittorio Romano, comandante provinciale dell’Arma, «e i risultati si sono visti». Ma siccome è impossibile blindare il territorio è evidente che molto lo hanno fatto gli stessi cittadini pronti a tutelarsi con più sistemi di allarme, più inferriate, più accorgimenti. Basti pensare ai tanti gruppi di residenti pronti a fare i turni per vigilare sul loro quartiere, la loro contrada, il loro paese. Magari con tanto di accordi sui social. Calano anche le rapine passate da 68 a 61 con un meno 10, 2%. In particolare quelle a banche e uffici postali, soprattutto lungo la costa che per anni è stata presa di mira da bande di professionisti provenienti soprattutto dal Napoletano e dal Foggiano e pronte a mettere a segno numerosi colpi.
DROGA. Non si attenua lo spaccio. Quei 16 chili di cocaina, marijuana e hascisc sequestrati con un aumento del 215% rispetto all’anno precedente dimostrano che il mercato teramano resta una delle piazze più gettonate della regione e di tutto il centro sud. Un mercato in cui dettano legge diverse organizzazioni criminali, a cominciare da quelle straniere, soprattutto albanesi, che, secondo gli investigatori, negli ultimi tempi hanno stilato accordi con alcuni clan di rom per spartirsi la gestione. I canali di rifornimenti sono diversi: non solo dalla capitale, ma anche dal Napoletano. E alla droga destinata proprio al mercato locale, in particolare a quello della costa, si aggiungono le grosse partite trasportate dai corrieri spesso diretti al nord e intercettati nel Teramano.
TRUFFE E BLITZ. Non calano le truffe agli anziani, sempre più vittime di falsi avvocati, falsi tecnici del gas, falsi tecnici comunali, falsi operatori sanitari, falsi medici pronti a raggirare, truffare, derubare. E per questo si fa sempre più necessario parlare con i cittadini per metterli in guardia. Un argomento toccato dal comandante della compagnia di Giulianova Domenico Calore che ha sottolineato i tanti incontri avviati dall’Arma nei comitati di quartiere, nelle parrocchie, nei centri anziani. Nel tracciare il bilancio dell'anno appena trascorso, infine, i carabinieri hanno ricordato alcune delle più importanti operazioni fatte tra il 2016 e il 2015. Tra queste “Elio 2015”, che ha portato a 10 ordinanze di custodia cautelare per spaccio, “Usury Drug Money” della compagnia di Giulianova, che ha portato a 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e l'arresto da parte della compagnia di Alba Adriatica, sempre su ordinanza di custodia, di un giovane tossicodipendente che tra il 25 e il 30 aprile 2016, impugnando una siringa tipo insulina e dichiarando di avere l’Aids aveva messo a segno quattro rapine nei territori di Alba, Tortoreto, Corropoli e Martinsicuro intimando alle vittime prescelte, per lo più donne e coppi , di consegnargli denaro ed oggetti preziosi. Risale a pochi giorni fa, invece, l’operazione del reparto operativo che ha portato all’arresto di sei persone per un maxi furto. Con il comandante Romano c’erano, oltre a Calore, il comandante della compagnia di Alba Emanuele Mazzotta, il comandante del reparto operativo Roberto Petroli e il capitano Pietro Fiano della compagnia di Teramo.
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