Calcinacci all’Iti, scatta la protesta

28 Settembre 2018

Gli studenti manifestano sotto la Provincia per chiedere più sicurezza

TERAMO. Gli studenti dell’Ipsia e dell’Iti di Teramo si sono ritrovati ieri mattina sotto la sede della Provincia di Teramo per sottolineare alcuni problemi. Dopo la chiusura dell’Ipsia (per il rischio sismico) le due scuole convivono dentro l’Iti mentre una piccola parte è ospitata al Milli. Una infiltrazione d’acqua, ad una prima analisi, ieri mattina ha causato il distacco di calcinacci in un’aula. Il presidente Renzo Di Sabatino ha ricevuto una delegazione e subito dopo disposto un sopralluogo per verificare l’entità dei danni, che sono di lieve entità. Ci sarà un immediato intervento. Ma le problematiche sollevate dagli studenti riguardano in particolar modo l’utilizzo dei laboratori, lo stato delle attrezzature meccaniche e informatiche, la carenza del personale docente tecnico e del personale Ata.
«Ai ragazzi», ha dichiarato Di Sabatino, «abbiamo spiegato che in quell’area vogliamo realizzare il polo tecnico, che l’Ipsia è una scuola finanziata per sette milioni e che la nuova struttura sarà all’avanguardia. Naturalmente fra progettazione e realizzazione bisogna mettere in conto due o tre anni: nel frattempo cercheremo di migliorare la situazione logistica con particolare riferimento all’uso dei laboratori che non mancano ma sono allocati nella parte agibile del vecchio edificio. Per raggiungerli c’è bisogno di personale Ata che accompagni gli studenti da una struttura all’altra e, al momento, questo personale non è sufficiente. I tecnici sono già al lavoro per trovare una soluzione».