Caldaia ancora fuori uso: la scuola riapre a gennaio

In ritardo la valvola del gas da sostituire nell’impianto dell’istituto alberghiero Di Censo: «Abbiamo temuto di non trovarla, ma arriverà subito dopo Natale»
SILVI . L’istituto alberghiero Adone Zoli di via Roma a Silvi resterà chiuso fino al termine delle feste natalizie. Il pezzo della caldaia, che si era rotto la scorsa settimana e che aveva comportato lo sciopero degli studenti, non è arrivato e l’ordinanza di chiusura temporanea della struttura (da venerdì scorso a lunedì) emanata dal vice sindaco Fabrizio Valloscura è stata così prorogata da parte del sindaco Andrea Scordella fino alla pausa natalizia che inzia oggi. L’assessore alla pubblica istruzione Andrea Di Censo assicura che per la fine delle vacanze il problema sarà risolto e l’istituto sarà nelle condizioni di funzionare regolarmente.
«La causa del contrattempo», spiega l’amministratore, «è una valvola gas dell’impianto andata in tilt che la ditta manutentrice non ha potuto sostituire in quanto risultava introvabile. La manutenzione dell’istituto e dei relativi impianti è di competenza della Provincia di la quale, sollecitata dall’amministrazione comunale, si è messa immediatamente in azione per risolvere in tempi strettissimi il problema tecnico. Abbiamo temuto il peggio in quanto la ditta incaricata della riparazione non riusciva a trovare il pezzo da sostituire. Considerato che siamo ormai entrati nel periodo delle feste natalizie e della fine dell’anno, in cui i magazzini chiudono anche per inventario, abbiamo ritenuto che sarebbe stato difficile ripristinare l’impianto di riscaldamento e riaprire l’istituto alberghiero il 7 di gennaio. Mi sono sentito più volte con l’ingegnere Francesco Ranieri della Provincia che proprio questa mattina ( ieri ndc) mi ha dato la buona notizia: il pezzo di ricambio arriverà il 28 di dicembre e, quindi, presto tutto tornerà normale».
Sulla problematica era intervenuta anche la dirigente scolastica dello Zoli Paola Angeloni che aveva evidenziato come la caldaia fosse stata installata da poco dalla Provincia con un investimento da 25 mila euro e che lo stop alle lezioni da parte degli studenti nelle classi prive di riscaldamento fosse considerato come un’assenza giustificata. La prima ad interessarsi del mancato funzionamento dell’impianto nella scuola superiore era stata l’assessore ai lavori pubblici Giuseppina Di Giovanni che aveva allertato i tecnici per arrivare ad una soluzione tempestiva.
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