Caldaie, una rivoluzione con il bollino informatico

Va in pensione quello cartaceo e uguale per tutti, arriva il catasto comunale La Teramo Ambiente effettuerà i controlli: previste sanzioni tra 115 e 190 euro
TERAMO. Il bollino delle caldaie diventa informatico e cambiano tempi e modi delle certificazioni: arriva il catasto degli impianti termici e scattano i controlli da parte degli ispettori Team. L'adeguamento alla normativa nazionale e regionale e il nuovo regolamento comunale in materia di impianti termici, approvato nello scorso dicembre, hanno portato a una piccola rivoluzione: rivoluzione avviata il primo marzo 2022 e ieri mattina illustrata nel corso di una conferenza stampa dall'assessora comunale Martina Maranella e dai vertici della Teramo Ambiente.
IL BOLLINO
La novità più immediata è rappresentata dal bollino: quello cartaceo e uguale per tutti (in termini di costi) va in pensione per lasciare spazio a quello informatico differenziato per fasce di utenza; la trasmissione alla Team delle certificazioni sarà fatta in via telematica dalle ditte di manutenzione e non dai cittadini. La società pubblica andrà così a costituire un vero e proprio catasto degli impianti. Cambiano anche tempi e scadenze dei bollini: per gli impianti termici di potenza inferiore a 35 kW (le utenze domestiche) la certificazione va fatta entro quattro anni dalla prima installazione o accensione, e poi entro due anni dalla data dell'ultimo controllo. Tempi analoghi per macchine frigorifere, pompe di calore, cogenerazione, teleriscaldamento. Per gli impianti superiori a 35 kW, invece, la certificazione va fatta entro due anni dalla prima installazione o accensione e poi entro un anno dall'ultimo controllo. Modificati i costi dei bollini: 14 euro per gli impianti domestici; 22 euro per quelli di potenza compresa fra 35 e 116 kW; 30 euro per quelli superiore a 116 kW. Il bollino va pagato solo in occasione del controllo di efficienza energetica ed è obbligatorio per tutti gli impianti di climatizzazione invernale o estiva, con o senza produzione di acqua calda sanitaria. Obbligatorio anche per stufe, caminetti, apparecchi a energia radiante (se fissi). Sono invece esclusi dall'obbligo i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari monofamiliari ad uso residenziale o assimilati (ad esempio: studi professionali, patronati, agenzie); impianti con pompe di calore, macchine frigorifere se inferiori a 12 kW. Niente bollino, inoltre, per gli impianti alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili (solare, termico, eolico), impianti a biomassa legnosa e quelli destinati a processi produttivi.
LE ISPEZIONI
Se la manutenzione degli impianti deve essere eseguita dalle ditte abilitate, i controlli saranno condotti dagli operatori della Team che potranno comminare sanzioni (dai 115 euro per le utenze domestiche ai 190 per impianti superiori ai 116 kW) in caso di mancanza di bollino o di certificazione fuori dai termini di legge. L'ispezione verrà sempre preceduta da una lettera di avviso della Team per indicare giorno e ora del controllo. Il presidente della Team Sergio Saccomandi e l'assessora Maranella hanno parlato di un processo «volto a incrementare la sicurezza dei cittadini, il risparmio energetico a tutelare l'ambiente».(v.m.)
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