Caldo, allerta nei prossimi giorni

14 Luglio 2023

Gli operatori sanitari: sono stati pochi gli interventi eseguiti, tutti per malori

TERAMO. Ancora non si può parlare di emergenza caldo nella nostra provincia, ma è necessario tenere alta la guardia e assumere comportamenti corretti per evitare malori e colpi di calore. A dirlo sono i numeri dei pochi interventi finora effettuati secondo il 118, la Croce bianca e i medici di famiglia che descrivono una situazione per ora sotto controllo, sicuramente diversa dall’estate scorsa quando il caldo torrido era iniziato da metà maggio. Ma non bisogna sottovalutare i prossimi giorni.
«L’estate vera è iniziata da una settimana e ancora non si può parlare, dati alla mano, di emergenza caldo», spiega il direttore della centrale operativa del 118 Asl di Teramo Silvio Santicchia, «interventi rilevanti del 118 risalgono a due settimane fa sulla costa per morti per malori non collegati al caldo, che ancora non c’era. La situazione è sotto controllo e siamo pronti a intervenire». Pochi gli interventi rilevati anche dalla Croce bianca per una casistica che non rispecchia il trend abituale nella prima decade di luglio. «La situazione finora è tranquilla, con numeri di interventi dovuti al caldo non statisticamente rilevanti», dice il responsabile provinciale Camillo Graziano, «ma, naturalmente, la situazione potrebbe cambiare». Un monitoraggio costante è operato anche dai medici di base che costituiscono un presidio importante sul territorio e che evidenziano una situazione al momento gestibile. Cautela e attenzione le armi per difendersi, come sottolinea il vice presidente dell’Ordine provinciale dei medici Glauco Appicciafuoco che prosegue: «Siamo sempre pronti ad assistere i nostri pazienti e dobbiamo essere subito contattati se si verificano capogiri, mal di testa o mancamenti. È necessario adottare misure di prevenzione come non uscire nelle ore calde, bere tanta acqua, reintegrare i sali minerali, mangiare leggero, proteggersi dai raggi solari». Allerta massima per gli anziani, i bambini e le persone con patologie. «Evitiamo il “fai da te” come quello di assumere integratori o nuovi farmaci e fidiamoci del nostro medico che conosce la storia clinica del paziente», conclude Appicciafuoco, «bisogna tenere sotto controllo alcune patologie e in alcuni casi modificare le terapie. E chi pratica sport lo deve fare la mattina presto o la sera».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.