“Calistelle” si ferma in lutto per Montini

Annullata la serata di oggi dell’evento, uno dei caliscendi utilizzati era del 60enne travolto da un Suv sulle strisce pedonali
GIULIANOVA. È una comunità ancora scossa, quella giuliese, per la morte di Giuseppe Montini, l’imprenditore 60enne travolto e ucciso da un Suv una settimana fa sul lungomare sud. Per questo gli organizzatori della manifestazione “Calistelle” hanno deciso di annullare la serata di oggi in segno di vicinanza e rispetto alla famiglia di Montini, che era proprietario di uno dei caliscendi che ospitano l’evento.
«Abbiamo ritenuto di non fare la manifestazione proprio perché è un lutto che ha colpito tutta la comunità del porto, dei caliscendi e i ristoratori che partecipano», sottolinea il presidente dell’Ente porto Valentino Fabrizio Ferrante, «Peppe era uno di quelli che tutte le sere partecipava per il supporto logistico alla manifestazione, così come la figlia, e quindi abbiamo ritenuto che questo fosse un gesto dovuto. Non ce la sentiamo a meno di una settimana di distanza dal tragico evento di fare una serata dove comunque si festeggia». La manifestazione si concluderà con l’appuntamento di giovedì prossimo. «Decideremo poi come chiudere con quella serata», conclude Ferrante. In occasione dell’iniziativa di chiusura potrebbe essere ricordato Montini.
“Calistelle”, giunta alla sua seconda edizione, è una manifestazione che si svolge al molo sud del porto giuliese organizzata dall'associazione omonima del presidente Federico Cicconi in collaborazione con il Comune, l’Ente porto, l’associazione Oste che raggruppa i ristoratori giuliesi e il Consorzio tutela vini d’Abruzzo, con il patrocinio della Camera di commercio Gran Sasso d'Italia, di Assonautica Teramo, del Flag Costa Blu e dell’organizzazione dei produttori Abruzzo pesca. Nelle serate fino alla scorsa settimana si sono alternati nei caliscendi decine di ristoranti e cantine. Montini giovedì scorso aveva trascorso la serata proprio a “Calistelle”. Intorno a mezzanotte si era spostato al bar “Giro di Boa” nei pressi del porto dove lavora una delle figlie. Il 60enne, secondo i testimoni, si è alzato per fumare un sigaro e mentre attraversava la strada è stato travolto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

