Calo di iscritti a scuola dell’infanzia e media

Montorio, aumentano però quelli dell’elementare. L’anno scolastico chiude con meno alunni dell’inizio
MONTORIO. Diminuiti gli studenti che frequentano l’istituto comprensivo Montorio-Crognaleto e il prossimo anno scolastico si prevede una diminuzione delle iscrizioni. Dagli 849 iscritti a settembre del 2016 il numero di coloro che frequentano a fine anno scolastico è sceso a 805. La causa principale è indubbiamente il terremoto, che ha indotto molte famiglie a spostarsi sulla costa. «Indubbiamente i trasferimenti che abbiamo avuto nel corso dell’anno», spiega la dirigente scolastica Eleonora Magno, «sono concentrati per lo più dopo i terremoti di ottobre e gennaio». La situazione per il prossimo anno scolastico non è ancora ben definita perché le famiglie, dopo il terremoto, hanno avuto al possibilità della doppia iscrizione per cui al momento non si conosce ancora il numero esatto degli alunni che frequenteranno effettivamente le scuole montoriesi. È certo, comunque, che ci sarà una diminuzione a partire dalla scuola dell’infanzia, che avrà una sezione in meno, poiché il numero degli iscritti è sceso: dai 62 dello scorso anno si è passati ai 47 di questo anno. Un numero inferiore dovuto sicuramente al calo della nascite e al fatto che molti dei nati di questo anno comunque già frequentano la scuola dell’infanzia come anticipatari. Il calo però è dovuto anche al fatto che un consistente gruppo di bambini passerà dalla scuola dell’infanzia alla primaria, dove gli iscritti lo scorso anno erano 63, mentre per il prossimo anno scolastico sono 84. Pertanto in questo caso si passerà da tre a quattro prime classi. La primaria è l’unico dei tre ordini di scuola che aumenta le iscrizioni poiché anche la scuola media è in calo: 74 studenti iscritti nell’anno scolastico che sta per terminare, 54 per il nuovo anno che inizia a settembre. Di conseguenza nella scuola media si formeranno tre prime contro le quattro attuali. «Se si analizzano i dati», aggiunge la dirigente scolastica, «si perdono degli studenti nel passaggio dalla primaria alla secondaria, per i quali i genitori hanno scelto le scuole di Teramo e Tossicia. Complessivamente comunque si riesce a mantenere lo stesso numero di iscritti. E per l’organico è questo ciò che conta».
Catia Di Luigi
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