Camaioni «Il villaggio turistico? Solo un disegnino»
MARTINSICURO. «Che il comitato Difesa Ambiente fosse su posizioni curiose e per molti aspetti incomprensibili, lo avevamo sperimentato nel corso dei nostri cinque anni di amministrazione». Comincia...
MARTINSICURO. «Che il comitato Difesa Ambiente fosse su posizioni curiose e per molti aspetti incomprensibili, lo avevamo sperimentato nel corso dei nostri cinque anni di amministrazione». Comincia così il commento dell’ex sindaco Paolo Camaioni e del suo gruppo politico, “Città Attiva”, sulla presa di posizione dell’associazione, favorevole alla conversione dell’area dove si trova l’insediamento produttivo della fonderia Veco da industriale a turistica.
«Ci rendiamo conto», si legge nella nota, «che questi "paladini dell’ambiente" ad orologeria vogliano dare visibilità ad un comitato che fino ad oggi si è dimostrato autoreferenziale, tuttavia per raggiungere questo obiettivo sarebbe sufficiente ragionare su una base di concretezza, evitando sparate scomposte, disinformazione e soprattutto piantandola di usare la storia della Bandiera Blu. Invece, appare davvero strano il silenzio assordante del suddetto comitato sul divieto di balneazione dello scorso 6 settembre che riguarda proprio la zona di mare dove risiedono i suoi componenti. Allora occorre dire chiaramente se si sta difendendo l’ambiente o l’operato dell’attuale amministrazione. Per passare all’argomento del giorno appare davvero singolare che gli attenti osservatori del comitato abbiamo preso il disegnino riportato su un rendering di un’agenzia per un progetto di portata epocale destinato, secondo loro, a creare posti di lavoro».
Nella nota si puntualizza che «si tratta, beninteso, di un terreno su cui è già stato approvato un comparto e probabilmente il proprietario, avendo deciso di vendere, butta lì una delle tante ipotesi di quello che sarebbe possibile realizzarci. Prima di esultare, occorrerebbe informarsi e leggere le carte». (s.d.s.)

