Camaioni: non farò accordi con nessuno

15 Giugno 2017

Martinsicuro verso il ballottaggio, Elisa Foglia (Pd): «Disponibili a dialogare con chi sposa punti del nostro programma»

MARTINSICURO . Il sindaco uscente Paolo Camaioni spegne le indiscrezioni circolate in città su un contatto tra il suo gruppo e il centrosinistra e taglia corto: «Nessun accordo con altre forze per il ballottaggio del 25 giugno». Lo fa in un comunicato diffuso nel tardo pomeriggio di ieri nel quale afferma che la sua squadra «ha presentato un programma ai cittadini elettori, e si è presentata come unica forza civica da sempre e intende proseguire su questa strada con coerenza e convinzione. Anche se per molti potrebbe essere considerato teoricamente “conveniente”, dal punto di vista numerico, un qualsiasi accordo politico, oggi, a 10 giorni dal voto che deciderà chi dovrà amministrare la città, riteniamo sarebbe una mancanza di rispetto verso quegli elettori che da sempre credono che l’importante non è vincere le elezioni, ma riuscire, dopo averle vinte, ad amministrare stabilmente e con continuità».
Diverse ore prima, il candidato del centrosinistra Elisa Foglia aveva emesso un comunicato che toccava la questione. «L'esito delle elezioni», si legge nella nota della giovane candidata a sindaco e segretaria della locale sezione del Pd, «ci vede al terzo posto. Il sistema elettorale a doppio turno permette gli apparentamenti, ovvero un appoggio formale ed ufficiale ad uno dei candidati sindaci al ballottaggio. Per il bene di Martinsicuro e Villa Rosa siamo aperti al dialogo con chi, in un percorso trasparente e formale, voglia abbracciare punti del nostro programma in un discorso di coalizione. Se possiamo essere utili al nostro paese lo continueremo a fare anche in questa direzione, fermo restando che certamente lo faremo dai banchi dell’opposizione».
Parole che sembrano escludere un apparentamento ufficiale, i cui termini scadono a fine settimana, lasciando però aperto il dialogo con chi vuole confrontarsi sui programmi.
Da questi giochi è fuori il Movimento 5 Stelle, a cui eventuali apparentamenti non interessano lasciando liberi i propri elettori di comportarsi secondo coscienza. Facendo un calcolo, attualmente mera ipotesi, unendo i voti del primo turno Camaioni e Foglia arriverebbero a quota 3.122 voti pari al 42,5 %, mentre Massimo Vagnoni rimarrebbe avanti con 3.432 voti pari al 46,71%.
Sandro Di Stanislao
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