Cambia il centro per l’impiego: la caccia al posto diventa digitale

8 Gennaio 2021

Il servizio aprirà a giorni al primo piano del Palazzo della Sanità e fornirà consulenze anche a distanza Quaresimale: «È il primo in regione, impiegherà tecnologie avanzate e personale qualificato»

TERAMO. La rivoluzione dei centri per l’impiego parte da Teramo. A giorni aprirà al primo piano del Palazzo della Sanità il nuovo ufficio, con un assetto completamente diverso.
A dare l’annuncio è l’assessore regionale la lavoro Pietro Quaresimale. «È il primo centro per l'impiego inserito nell'ambito di un progetto regionale più ampio di rinnovamento totale che comporta un investimento di 21 milioni di euro. Il progetto prevede una ristrutturazione generale, dal punto di vista strutturale, informatico, tecnologico della formazione. Sono anche previste nuove assunzioni. Tutto questo per far diventare il centro per l’impiego punto di partenza nella ricerca del lavoro per i disoccupati e inoccupati, non un'ultima spiaggia. Insomma, sarà un punto di orientamento per chi deve essere immesso nel mondo del lavoro e o ha perso l’occupazione». L’assessore Quaresimale sottolinea l’importanza dell’informatizzazione ma anche della formazione del personale «in grado di dare consulenze anche a distanza oltre che interpretare le potenzialità e i possibili sbocchi occupazionali di chi cerca lavoro». Determinante, poi, fa notare l’assessore, sarà l’incrocio fra domanda e offerta del lavoro, per capire quali sono le esigenze delle imprese, su cui la Regione punta molto.
Non a caso la Regione sta per avviare corsi formazione per 2 milioni di euro: «Stiamo aspettando ultime informazioni sull'analisi del mercato», spiega Quaresimale, «sono rivolti a disoccupati e inoccupati e a coloro che vogliono acquisire ulteriori competenze. E, sempre su questa direttrice, ci saranno misure per incentivare le imprese ad assumere sia giovani che gli over 50 che si sono ritrovati fuori del mercato del lavoro». In vista anche incentivi per le aziende che assumono disabili col progetto “Abruzzo include”.
«Prevediamo nel 2021 una cura shock in ambito economico, più che mai necessaria in questo momento in cui alla crisi si sommano gli effetti della pandemia con 20 milioni di euro di misure ad hoc», osserva l’assessore, «in provincia di Teramo abbiamo a che fare con vertenze importanti, mi riferisco a quella dell’Atr o della Betafence. Dobbiamo fare in modo di evitare grosse emorragie di posti di lavoro. Prevediamo, non a caso, una serie di politiche attive per le crisi aziendali, per cercare di evitare che le imprese vadano via dalla provincia e per evitare i licenziamenti quando ci sarà lo sblocco». Nelle misure che rientrano nel Fse c’è quello del microcredito per finanziare progetti delle piccole e medie imprese, a cui saranno destinati quattro milioni. «E poi sarà rilanciata l'area complessa della Val Vibrata: destineremo ulteriori risorse oltre a quelle già stanziate. «Riteniamo importante in questo momento di crisi favorire progetti di espansione delle attività produttive in Vibrata». E poi tirocini formativi, retribuiti per i ragazzi, diverse misure per l’inclusione lavorativa e il sostegno alle persone con difficoltà «con nuovi progetti, importanti per dare risposte immediate in questo momento di crisi», conclude Quaresimale.
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