Cambiano le tesi di laurea Via libera a video, foto e musica

19 Luglio 2020

Scienze della comunicazione, rivoluzione varata dal consiglio di facoltà in alternativa a quella classica Corsi: «Il nostro ambito è in continua mutazione: applichiamo nuovi modelli impensabili 10 anni fa»

TERAMO. Addio “vecchie” e pesanti tesi di laurea da cento pagine e passa. Ora la tesi può essere un cortometraggio, un servizio fotografico o anche un piano di marketing o di comunicazione. Una rivoluzione appena varata dal consiglio di facoltà di Scienze della comunicazione e immediatamente operativa. «La facoltà ha voluto innovare la prova finale, sia della triennale che del biennio successivo, ampliando la tipologia di tesi di laurea», spiega il preside, Christian Corsi, «il laureando potrà anche presentare una produzione audiovisiva come ad esempio un format radiofonico, televisivo, un cortometraggio, un'opera artistica, una produzione musicale, una sonorizzazione ambientale (lo studio dell'ambiente e dei suoni dell'ambiente, ndr), o anche un allestimento museale, una sceneggiatura, la creazione di piattaforme digitali, servizi fotografici. E ancora un piano di comunicazione aziendale o di marketing, un piano organizzativo aziendale o uno economico finanziario aziendale, o la redazione di un business plan per la creazione di nuove imprese e questo si collega al C-Lab dell'università di Teramo».
Insomma, il consiglio di facoltà ha deciso, all’unanimità, di dare spazio alla creatività. «Una scelta fortissima», spiega Corsi, «questa innovazione proietta il laureando sempre più verso il mondo del lavoro di cui andrà ad essere partecipe da lì a poco tempo. La facoltà ha voluto avvicinare il rapporto del laureando al mondo della musica, del cinema, del teatro, delle imprese. Studiando in un'azienda o un museo per fare una tesi, si creano anche preziose opportunità che dopo la laurea si possono spendere. In una facoltà come Scienze della comunicazione, ambito che è in continuo mutamento, bisogna pensare ai nuovi modelli: da qui l’adozione di modalità che per le tesi 10, 15 anni fa erano impensabili».
Si rinnovano i contenuti e cambia la forma. Il consiglio di facoltà ha approvato, all’unanimità, il nuovo cerimoniale per il conferimento delle lauree. «La cerimonia, che spero rifaremo il prima possibile in aula magna», illustra il preside, «è un momento solenne per lo studente, le famiglie, ma anche per la facoltà. Per celebrarla in maniera adeguata, occorre valorizzarla in tutto il suo significato». I laureandi indosseranno la toga nera e prima della cerimonia sottoscriveranno un codice etico in cui si impegnano a mantenere un comportamento adeguato alla solennità della cerimonia. Che sarà aperta da un corteo accademico: per primi sfileranno gli studenti senior, poi i laureandi, seguiti dai docenti in toga e dal preside, “scortato” dai rappresentati degli studenti in toga e da due matricole. Poi si terrà la proclamazione del preside ai laureandi, il discorso del preside e di un laureando.
Altra novità, l’istituzione di un nuovo dottorato in Economic and social sciences, accreditato dall'Anvur. «E’ un dottorato innovativo, caratterizzato da un'impostazione interdisciplinare di area aziendale, sociologica, economica e giuridica, con una forte interazione verso le imprese e il modo produttivo», conclude Corsi.
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