Cambiata la delibera dopo la denuncia
TORTORETO. Dopo aver ricevuto una denuncia per diffamazione, falso e calunnia, la giunta comunale di Tortoreto ammette di aver dichiarato una frase «non documentalmente provata» e rettifica una...
TORTORETO. Dopo aver ricevuto una denuncia per diffamazione, falso e calunnia, la giunta comunale di Tortoreto ammette di aver dichiarato una frase «non documentalmente provata» e rettifica una propria delibera. L’atto modificato nei giorni scorsi non è un documento qualsiasi, ma l’ennesimo capitolo della vicenda dell’ammanco dei buoni pasto scolastici: la delibera del 7 febbraio scorso con cui la giunta riconosceva che il Comune si trovava in una posizione di debito anziché di credito nei confronti dell’ex rivenditore dei buoni pasto Emiliano Guercioni, a causa della compensazione tra i ticket mensa e la vendita dei libri di testo.
In particolare, con la delibera si dava mandato agli uffici di onorare il decreto ingiuntivo ricevuto da Guercioni, versandogli oltre 4mila euro, compresi di spese legali. La ricostruzione dei fatti contenuta nella premessa della delibera, però, non è piaciuta all’ex rivenditore, che ha deciso prima di diffidare e poi di querelare l’organo comunale. Nei giorni scorsi, dando seguito a un parere legale, la giunta ha deciso di riscrivere quella delibera, cancellando una delle frasi incriminate, con cui si accusava l’avvocato di Guercioni di aver rifiutato l’accordo recitando: «Il legale della controparte non provvedeva ad accettare la transazione nei termini e alle condizioni suddette».
La rettifica della giunta, però, potrebbe non sgombrare il campo da conseguenze legali, oltre che da polemiche politiche. Se non altro perché potrebbe essere giudicata tardiva: la rettifica, infatti, non è arrivata a seguito della diffida iniziale di minaccia inviata da Guercioni chiedendo modifiche al testo, bensì dopo che lo stesso, non avendo ricevuto risposte dall’ente in 15 giorni, ha sporto formale querela in Procura. (l.t.)
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