«Cambiate la governance dell’azienda»

5 Gennaio 2019

Critiche dei comitati di quartiere sulla Teramo Ambiente. “Robin Hood”: «I disagi si potevano evitare»

TERAMO. A tenere ieri sotto controllo la situazione della raccolta dei rifiuti è stato il presidente dell’associazione Robin Hood, Pasquale Di Ferdinando, che ha battuto il territorio, segnalando che nel pomeriggio è ripresa la raccolta della carta.
Sul tira e molla circa la raccolta dell’umido osserva che «se la Team l’avesse raccolto il 2 gennaio, come era in passato, non saremmo in questa situazione. Esiste una condizione oggettiva di difficoltà delle famiglie che hanno in casa da giorni l'umido, circostanza oggetto di contestazione anche della nostra associazione. Noi abbiamo richiesto, invano, una raccolta doppia nei giorni scorsi sia per eliminare la problematica creata dalla Team sia per le previsioni meteo». Di Pasquale sottolinea che la Team ieri non ha dato indicazioni certe su che fare ai cittadini e questo è un fatto grave.
I presidenti dei comitati di quartiere, che hanno il polso del malcontento dei cittadini, non le mandano a dire. Domenico Bucciarelli, che coordina quartieri e frazioni ed è presidente del comitato Cona ricorda che ha scritto al sindaco e alla Team criticando il lasso di tempo troppo lungo per la raccolta dell’umido. Sul comunicato della Team che blocca la raccolta (poi sbloccata) «dobbiamo dire chiaro che non ha più mezzi sufficienti per fare il porta a porta: sono fatiscenti e non ha operai per quei compiti. Nell'ultimo quindicennio è stata strutturata perchè prevalessero gli amministrativi. La soluzione in futuro dovrebbe essere un porta a porta meno spinto, che dovrebbe tendere a premiare chi fa più differenziata. Certo, l’ultima vicenda ha messo a nudo le difficoltà della Teramo ambiente».
«Il problema di fondo», incalza Franco De Angelis, presidente del quartiere San Berardo, «è che la Team va completamente rifondata, a partire dalla governance. Sembra che la Team sia stata abbandonata durante il periodo delle feste, non hanno tenuto in alcun conto le lamentele dei cittadini. Il risultato, in mattinata, era l’immagine di una città del terzo mondo, con cumuli di cartoni ovunque. E poi a Teramo centro hanno raccolto la carta, ma in periferia no, come scritto anche nella nota della Team: perchè? E comunque si poteva fare una raccolta straordinaria per ovviare a tutti i problemi».
Anche Demetro Rasetti, presidente del comitato di di Villa Mosca è sulla stessa linea: «Il problema è nella strutturazione della Team, un ente che dovrebbe essere pubblico-privato che di privato non ha più niente. Nel tempo ha avuto l’affidamento di una serie di servizi, dal verde al cimitero, che sono rimasti all'interno di logiche di scambio politico, senza produrre ricchezza. Non vediamo piani per produrre innovazione in modo da restare sul mercato e fornire un servizio adeguato ai cittadini, verso cui c’è una disattenzione totale. Nel periodo natalizio in cui si è prodotto parecchio organico, come si può pensare di non raccoglierlo per 8 giorni, e ipotizzare addirittura un ulteriore slittamento? Chiediamo un forte rinnovamento nella Team». (a.f.)
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