Cambio delle poltrone, riapertura del bar e info point

16 Dicembre 2016

TERAMO. Il nuovo corso del cineteatro Comunale inizierà dallo storico bar che affianca l’ingresso in via Rozzi. Sarà il primo spazio da riqualificare e che riaprirà con la nuova gestione della...

TERAMO. Il nuovo corso del cineteatro Comunale inizierà dallo storico bar che affianca l’ingresso in via Rozzi. Sarà il primo spazio da riqualificare e che riaprirà con la nuova gestione della struttura. Non si tratta di una scelta causale da parte dell’Acs, l’associazione che da luglio prenderà possesso dell’immobile in cui è ospitata la sala da 800 posti. Il bar diventerà, infatti, il punto di contatto iniziale con la cittadinanza e uno degli elementi che concretizzeranno l’idea di uno spazio da vivere tutto l’anno, al di là della durata dei singoli spettacoli.

Il cineteatro cambierà del tutto volto, con interventi di riqualificazione che ne nobiliteranno le tre facciate esterne cancellando l’attuale «aspetto obbrobrioso» come lo definisce la direttrice Eleonora Coccagna. La nuova veste della struttura renderà immediatamente l’idea del teatro. «Non sarà più un edificio dall’aspetto anonimo», spiega la direttrice, secondo cui anche l’attività del bar andrà oltre quella consuenta di ristoro negli intervalli o tra uno spettacolo e l’altro per legarsi alla programmazione culturale con proposte a tema.

Al contatto con il pubblico sarà anche dedicato l’info point da allestire nello spazio attualmente inutilizzato all’angolo di piazza Cellini e che in passato ha ospitato un fioraio. I nuovi gestori, comunque, affronteranno gli interventi necessari all’interno della struttura partendo dalle emergenze da superare per gli spettacoli teatrali e per le proiezioni cinematografiche.

Tra queste c’è in particolare l’ammodernamento della sala, con la sostituzione delle poltroncine e l’ampliamento dello spazio tra una fila e l’altra soprattutto in galleria. La spesa, solo per la sistemazione delle sedute, è calcolata in 150mila euro che l’Acs intende reperire tramite i fondi del governo per i cinema. «I finanziamenti, però, saranno stanziati a saldo dei lavori», spiega Eleonora Coccagna, «per cui ci rivolgeremo a enti e privati allo scopo di ottenere anticipi che saranno senza dubbio restituiti». Da rimettere a nuovo ci saranno anche spazi ora in disuso che serviranno come sale prove e locali da destinare alle residenze artistiche. (g.d.m.)

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