Cameli: il presidio di Giulianova è in posizione strategica

27 Gennaio 2017

GIULIANOVA. «Sono perfettamente d’accordo con la proposta dell’ospedale di primo livello a Giulianova». Lo dice con enfasi Giancarlo Cameli, 44 anni di esperienza ospedaliera, già primario di...

GIULIANOVA. «Sono perfettamente d’accordo con la proposta dell’ospedale di primo livello a Giulianova». Lo dice con enfasi Giancarlo Cameli, 44 anni di esperienza ospedaliera, già primario di chirurgia generale ad indirizzo endoscopico negli anni in cui il presidio cittadino annoverava più di un’eccellenza in campo sanitario e i reparti registravano la piena fiducia degli utenti. «Da quando ancora non entravo in politica e si cominciavano a verificare le prime riduzioni, mi sono mosso per fare resistenza, ma purtroppo non sono stato mai ascoltato», dice con un leggero tono di amarezza «Giulianova, o comunque la costa, deve avere un ospedale per acuti con i reparti di chirurgia, ortopedia, rianimazione, e naturalmente un pronto soccorso efficiente. Anzi io ho sempre pensato che a Giulianova doveva essere spostata la neurochirurgia perché secondo le statistiche in questa area si registra il numero più alto di traumi cranici per incidenti o con la bici nel periodo estivo, quando la popolazione si triplica, e anche la percentuale di infartuati è più alta sulla costa. A livello di sistema dobbiamo dare risposte alla popolazione con due strutture provinciali, una a Teramo e uno sulla costa. Gli ospedali devono essere fatti in posizione strategica, dove ci sono strade, stazioni e dove si conta una concentrazione elevata di cittadini». (m.l.)

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