Camere di commercio, la fusione resta ferma

Il Tar respinge la richiesta della Regione di annullare la sospensiva all’accorpamento Teramo-L’Aquila
TERAMO. Fusione delle Camere di commercio di Teramo e dell’Aquila, non c’è fretta.
Il Tar ieri ha respinto la richiesta, presentata dalla Regione Abruzzo e dall’ente camerale aquilano di annullare la sospensiva concessa tempo fa dal tribunale amministrativo sulla fusione delle due Camere.
La richiesta si basava sul fatto che il 24 giugno scorso l’ufficio stampa della Corte Costituzionale ha diffuso una nota in cui annuncia che la questione di legittimità costituzionale della legge di riforma delle Camere di commercio, che ne dispone sostanzialmente gli accorpamenti, è stata dichiarata non fondata dalla Corte Costituzionale, preannunciando che il deposito della sentenza sarebbe avvenuto nelle settimane successive. Ma, fanno notare i giudici del Tar «alla data odierna non è stata ancora depositata la predetta pronuncia e, pertanto, al mero comunicato stampa di cui innanzi non può attribuirsi valenza di circostanza o fatto nuovo ai sensi dell’art. 58 Cpa (codice del processo amministrativo, ndr), essendo improduttivo di effetti giuridici che si produrranno soltanto all’esito della pubblicazione della sentenza», si legge nel dispositivo. I giudici ribadiscono che «il Collegio ritiene indispensabile giudicare cognita causa solo dopo aver preso conoscenza della predetta pronuncia di costituzionalità».
Da qui la decisione di respingere l’annullamento della sospensiva concessa a maggio nel ricorso presentato dalla Camera di commercio di Teramo, a cui si aggiunta anche l’Ance. I giudici hanno dunque fissato l’udienza per la trattazione di merito del ricorso il 17 settembre. Il Tar evidentemente prevede che per settembre sarà stata depositata la sentenza della Suprema Corte. E in questo caso, se verranno confermati i contenuti anticipati nel comunicato stampa – e non c’è motivo di supporre il contrario – è altamente probabile che le motivazioni addotte dai teramani, che non vogliono più l’accorpamento, saranno giudicate infondate. Fino a quella data, però, il processo di fusione delle due Camere di commercio è congelato. (a.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

