Camere di commercio, Teramo chiede incontro all’Aquila

31 Ottobre 2017

TERAMO. Il consiglio della Camera di commercio ha discusso ieri del percorso di fusione con il “cugino” ente aquilano. E all’unanimità ha deciso di dare mandato alla giunta e al presidente Gloriano...

TERAMO. Il consiglio della Camera di commercio ha discusso ieri del percorso di fusione con il “cugino” ente aquilano. E all’unanimità ha deciso di dare mandato alla giunta e al presidente Gloriano Lanciotti di chiedere un incontro con il presidente Lorenzo Santilli e la sua giunta. Il commissario ad acta deve costruire il percorso di fusione nella Camera di commercio del Gran Sasso e dovrebbe sentire i consigli di camera di Teramo e dell'Aquila per stabilire il futuro assetto.
«Alla luce anche del decreto», commenta il presidente Lanciotti, «ci vuole equilibrio fra i due territori. Come ha detto lo stesso presidente Santilli questa operazione non deve avere nè vinti nè vincitori: vedremo di arrivare a un giusto equilibrio. Noi abbiamo siglato un accordo fra i due consigli, approvato dal ministero, su questo dobbiamo costruire un percorso: sia la sede legale che quella secondaria peseranno allo stesso modo per quanto riguarda gli aspetti strategici». In sostanza Lanciotti pensa a un assetto simile a quello studiato per la Regione fra Pescara e L’Aquila.
«Sono tutte cose che discuteremo», spiega, «se la sede legale ha un valore, ci si può mettere un contrappeso di un'altra funzione nell’altra Camera. Dobbiamo parlare degli aspetti procedurali per la fusione, partendo dalla sede all'assetto organizzativo, dalle funzioni alla governance. Si può ridiscutere di tutto con molta trasparenza e pacatezza, senza voler litigare con nessuno».
Prima di tutto, però, bisogna vedere che succede la prossima settimana, quando la Corte costituzionale si occuperà dei ricorsi di quattro Regioni –Liguria, Toscana, Puglia e Lombardia – contro il decreto che fissa i criteri per gli accorpamenti degli enti camerali. L’incontro con i vertici della Camera di commercio aquilana quindi si svolgerà a stretto giro, ma presumibilmente dopo il 6 e 7 novembre. (a.f.)
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