Cammino teramano: la Provincia accetta di inserire Giulianova

L’associazione Walkers rivendica la paternità del progetto: «Il percorso religioso l’abbiamo creato noi già nel 2015»
GIULIANOVA. Nei giorni scorsi il Comune di Giulianova, il cui territorio era stato inizialmente escluso dalla bozza del percorso turistico a tappe chiamato Cammino teramano, mediante l’interessamento della vice sindaca Lidia Albani ha formalmente presentato un’istanza alla Provincia, il soggetto attuatore del progetto, per essere introdotto all’interno del circuito. «Accogliamo più che favorevolmente tutte le proposte che arrivano dal territorio, in particolare la variante proposta dal Comune di Giulianova», dichiara il presidente della Provincia Camillo D’Angelo, «con cui condividiamo in particolare, l’idea dell’alto valore culturale e turistico per la nostra provincia». D’Angelo, nella nota diffusa, ha tenuto a ribadire Ia valenza del progetto, che nasce come idea di una piattaforma completamente aperta a qualsiasi modifica e/o variante, ed è attualmente in fase di definizione dei tracciati. Ma ha anche sottolineato che per eventuali modifiche non c’è molto tempo. «È necessario completare velocemente la proposta», ha concluso il presidente, «per redigere un progetto che possa diventare realtà nel più breve tempo possibile, al fine di intercettare le consistenti opportunità finanziarie di questo momento storico» (il riferimento è chiaramente ai fondi del Pnrr). L’idea della Provincia è quella di creare una vera e propria strada per i camminatori nel territorio teramano, con punti di ristoro e di accoglienza e diverse attrazioni.
Intanto l’associazione di promozione sociale Walkers, guidata dal presidente Attilio Falchi, rivendica la paternità del Cammino teramano, che come pellegrinaggio religioso è già inserito sulle più prestigiose guide dei cammini nazionali ed europei, ed è insignito della certificazione “Compostela”, il documento rilasciato dall’autorità ecclesiastica di Santiago de Compostela che ne attesta il compiuto pellegrinaggio. Il presidente Falchi interviene così a proposito dell’iniziativa “Cammino teramano” lanciata dalla Provincia: «Siamo contenti di questa iniziativa. La nostra associazione ha ideato il Cammino teramano già nel 2015. Siamo partiti inizialmente con un itinerario puramente religioso, ora la Provincia vuole estendere il percorso su tutto il territorio del Teramano. Noi non siamo certamente contrari, la consideriamo un’occasione di sviluppo offerta da un itinerario di slow walking». Falchi auspica infine che, nell’ambito del progetto dell’amministrazione provinciale, venga data la giusta evidenza all’iniziativa originaria del Cammino teramano, promossa dalla sua associazione, con spazio e voce ai camminatori rappresentati dalla Walking Aps.
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