Campagna a Valle Castellana del presidente della Provincia

1 Febbraio 2020

VALLE CASTELLANA. «Voglio che le persone si sentano libere di parlare e raccontare, non mi interessano le fazioni organizzate. Il disagio di una popolazione che vive in condizioni ambientali molto...

VALLE CASTELLANA. «Voglio che le persone si sentano libere di parlare e raccontare, non mi interessano le fazioni organizzate. Il disagio di una popolazione che vive in condizioni ambientali molto complicate non può essere cavalcato da nessuna parte politica. Visiterò tutte le frazioni, Valle Castellana deve rimanere a Teramo e non è una questione che riguarda solo la nostra provincia, ma tutto l'Abruzzo». Parole del presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, che l’altroieri si è recato a Pietralta, una delle numerose frazioni di Valle Castellana. Nel comune al confine con il territorio di Ascoli Piceno l'8 marzo si vota per decidere se rimanere in Abruzzo o chiedere l'annessione alle Marche. «La vivibilità quotidiana è messa a dura prova», sottolinea Di Bonaventura, «la manutenzione delle strade, qui, con le condizioni ambientali esistenti, ha costi altissimi e negli ultimi anni non c'è stata quella manutenzione costante ordinaria e straordinaria indispensabile a garantire una viabilità accettabile. Valle Castellana deve rimanere a Teramo, non vogliamo nemmeno prendere in considerazione altre alternative che, peraltro, non sarebbero affatto risolutive dei problemi di questa zona».
Di Bonaventura ricorda che con i finanziamenti che la Provincia ha messo in campo, fondi sisma e manutenzioni, oltre ai due milioni e 300mila euro già spesi, ci sono circa altri tre milioni coperti da finanziamento con il sesto stralcio Anas e con il Piano triennale delle opere pubbliche. «Con questi fondi interveniamo nei tratti viari più critici», continua il presidente, «primo fra tutti quello che dal Ceppo sale a Pietralta e Morrice, sulla provinciale 52, sulla 49 e sulla 48. Ma non è solo un problema di strade, anche per questo siamo rientrati nel Cotuge, il consorzio che gestisce il comprensorio sciistico di Monte Piselli. Un piccolo gioiello turistico che può contribuire alla rinascita di questa zona. Dobbiamo sconfiggere», conclude il presidente, «il senso di abbandono che emerge forte parlando con i cittadini».