Campagna “Mai più in silenzio”

Affissi grandi manifesti su edifici pubblici e cantieri post-sisma
TERAMO. L’arte e le imprese edili diventano strumento di comunicazione sociale nella campagna “Mai più in silenzio”, promossa dalla commissione provinciale per le pari opportunità, in collaborazione con l’Ance. In occasione della giornata di mobilitazione contro la violenza sulle donne, i cantieri e gli immobili pubblici di dieci comuni del Teramano ospiteranno manifesti di grandi proporzioni, contenenti un forte messaggio simbolico e indicazioni utili alle donne maltrattate. I banner, infatti, raffigurano il quadro “Susanna e i vecchioni”, ispirato a una storia di ricatti sessuali raccontata nell’Antico testamento e dipinto dalla pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi che fu protagonista di uno dei primi processi per stupro. Lo scopo è quello di segnalare alle donne vittime di violenza, in maniera semplice ed evidente, i servizi messi a disposizione dalla Provincia: il centro “La Fenice” di Teramo, gli sportelli di ascolto a Pineto e Martinsicuro e la struttura protetta “Casa Maia”. Dieci le imprese edili che hanno sottoscritto l’iniziativa. La campagna è stata presentata ieri dalla presidente della Cpo Tania Bonnici Castelli e dalla consigliera provinciale per le Pari opportunitá, Federica Vasanella. Castelli ha spiegato: «La commissione ha scelto questo tipo di comunicazione per poter raggiungere il maggior numero di donne possibile. Non potendo scrivere il messaggio sui muri, abbiamo utilizzato i cantieri della ricostruzione, simbolo di rinascita».(e.m.)

