Campagna vaccinale spinta dalle terze dosi: 2.300 in una giornata

Somministrati circa cento sieri a bambini tra i 5 e gli 11 anni La provincia all’84,42% di immunizzazione. Un altro morto
TERAMO . I richiami e le prime somministrazioni ai bambini spingono la campagna vaccinale. La pandemia ha fatto registrare una nuova vittima, nella giornata di ieri, ma anche il fronte del contrasto alla diffusione del Covid-19 sul territorio provinciale ha segnato un’ulteriore crescita.
È ancora la Val Vibrata a pagare il tributo più alto all’emergenza. L’infezione non ha risparmiato, infatti, il 97enne Francesco Bacà, residente ad Alba Adriatica, che non era vaccinato e si è spento all’ospedale di Teramo anche per le conseguenze del contagio. I numeri della campagna di immunizzazione gestita dalla As e condotta in collaborazione con i medici di base dicono che ieri sono state somministrati 2.785 preparati vaccinali e nella maggior parte dei casi si tratta di terze dosi. A sottoporsi al richiamo sono stati 2.300 cittadini che avevano già concluso il primo ciclo di immunizzazione. Oltre a questi, in circa 400 si sono presentati nei centri di vaccinazione operativi sul territorio per ricevere la prima o la seconda dose. In 64, in particolare, hanno avviato il percorso di immunizzazione, raccogliendo anche se in ritardo l’invito a ricevere il siero anti-contagio.
È partita con una risposta molto soddisfacente, secondo la Asl, anche la fase di vaccinazione per i bambini nella fascia di età tra 5 e 11 anni. Nella sola giornata di venerdì, perché ieri non era prevista la somministrazione di dosi a questa categoria, sono state iniettate dosi a circa un centinaio di giovanissimi. Le operazioni, avviate da un paio di giorni, riprenderanno comunque domani, con ulteriori vaccinazioni ai circa 600 bimbi che risultavano prenotati fino al pomeriggio di ieri. Il bilancio complessivo delle immunizzazioni colloca al momento la provincia di Teramo un punto percentuale sopra alle altre tre abruzzesi. Rispetto a una popolazione di riferimento di 287.495 persone, senza ancora considerare la fascia 5-11 anni, in 242.700 hanno ricevuto almeno una dose vaccinale. Questo dato corrisponde, in sostanza, all’84,42 per cento del totale, ma scende al 78,77 per cento se si considerano le seconde dosi, di cui ne sono state inoculate 226.471.
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