Campana e Puglia: l’auto nuova dell’ad Team è immorale

1 Agosto 2015

TERAMO. L'auto di rappresentanza acquistata dall'amministratore delegato della Team Luca Ranalli manda in fibrillazione la maggioranza comunale. A non aver per nulla gradito l'operazione è il gruppo...

TERAMO. L'auto di rappresentanza acquistata dall'amministratore delegato della Team Luca Ranalli manda in fibrillazione la maggioranza comunale. A non aver per nulla gradito l'operazione è il gruppo consiliare di "Al centro per Teramo" che fa capo all'ex assessore regionale Mauro Di Dalmazio. «Stiamo parlando da mesi di esuberi, cassa integrazione e rischio di licenziamento per i dipendenti della Team», afferma il consigliere Guido Campana che condivide la posizione con il collega Angelo Puglia, «e l'amministratore delegato pensa all'acquisto di un'auto di rappresentanza». Si tratta di un Land Rover di seconda mano ma che, stando a quanto riferiscono i due esponenti della maggioranza consiliare, costerebbe oltre 18mila euro. «Se Ranalli aveva proprio bisogno dell'auto», insiste Campana, «poteva sceglierne una meno costosa e vistosa, considerato il momento critico». Al di là dell'entità dell'esborso, che di sicuro risulta inferiore a quello necessario per una macchina nuova dello stesso tipo, i consiglieri comunali del gruppo di Mauro Di Dalmazio contestano l'opportunità dell'iniziativa. «E' una questione di moralità», afferma Campana, «si poteva aspettare e magari utilizzare quella somma per l'acquisto di un mezzo utile per la raccolta dei rifiuti». L'operazione evidenzierebbe anche una divergenza di vedute tra il Comune, azionista di maggioranza della Team, e i vertici della spa. Il sindaco Maurizio Brucchi, secondo i rappresentanti di "Al Centro per Teramo", avrebbe chiesto di sospendere l'acquisto ma la sua sollecitazione non sarebbe stata raccolta dal presidente Pietro Bozzelli. Per questo Campana e Puglia sollecitano chiarimenti definitivi. «Era il caso di procedere comunque all'acquisto?», chiedono, «quali iniziative intende assumere il sindaco su questa vicenda?». (g.d.m.)

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