Campana lascia la lista civica e va nel gruppo misto

7 Aprile 2016

TERAMO. Guido Campana ha ufficializzato il divorzio dal gruppo civico di riferimento di Mauro Di Dalmazio con una lettera indirizzata al presidente del consiglio comunale Milton Di Sabatino e al suo...

TERAMO. Guido Campana ha ufficializzato il divorzio dal gruppo civico di riferimento di Mauro Di Dalmazio con una lettera indirizzata al presidente del consiglio comunale Milton Di Sabatino e al suo capogruppo Angelo Puglia. Campana, come già aveva anticipato nei giorni scorsi, aderirà al gruppo misto chiarendo tuttavia che resterà all’interno della maggioranza. Il consigliere, molto critico dopo la rottura che si è consumata definitivamente con alcuni esponenti della maggioranza per via delle osservazioni mosse sui bandi per la gestione dei musei e del micronido, siederà nello stesso gruppo del consigliere di minoranza Paola Cardelli uscita dal Movimento 5 Stelle. Questo poiché da regolamento comunale non possono esistere due gruppi misti ma uno solo. Adesso si dovrà trovare un punto d’incontro per ricoprire il ruolo di capogruppo tra i due. Come ha spiegato il presidente del consiglio Di Sabatino, il regolamento prevede che nel caso non ci sia intesa, il ruolo di capogruppo sia attribuito al consigliere del gruppo misto che ha ottenuto più voti sommati tra le preferenze individuali e i voti di lista. Un criterio che induce a pensare che il capogruppo sarà Campana per appena 18 voti, visto che la Cardelli tra i suoi 161 voti più i 2513 del Movimento 5 Stelle arriva a 2674 preferenze contro le 2692 di Campana ottenuti da 435 preferenze personali più 2257 preferenze di lista. Amareggiato il commento del capogruppo Angelo Puglia: «Dopo 12 anni di percorso politico siamo dispiaciuti sia per la scelta, ma anche per averlo appreso dagli organi di stampa. Ulteriormente destano sconcerto e dispiacere le dichiarazioni rese da Campana che ha giudicato conclusa l’esperienza della lista civica. La lista e il lavoro che sta portando avanti sui temi amministrativi non è affatto un’esperienza conclusa. Continuiamo a lavorare sui temi della città, cosa che peraltro ha fatto Campana fino alla fine visto che ha condiviso con noi ogni documento politico. Per cui le ragioni della scelta saranno altre, certamente non la fine dell'esperienza della civica». ©RIPRODUZIONE RISERVATA