Campana nel gruppo misto per due minuti

In consiglio il dehors in piazza da smantellare per morosità, l’ex discarica e la cabinovia dell’ateneo
TERAMO. In aula i temi amministrativi si mescolano con gli sviluppi della crisi di maggioranza. La spallata di "Al centro per Teramo" alla coalizione guidata dal sindaco Brucchi si riflette anche sui lavori della seduta dedicata alle interrogazioni. Il consiglio dovrebbe prendere atto dell'uscita dalla lista civica di Guido Campana che però, dopo lo strappo politico e le dimissioni dell'assessore Giorgio Di Giovangiacomo, chiede di rientrare nei ranghi e viene accolto dall'abbraccio del capogruppo Angelo Puglia. Il suo abbandono di "Al centro per Teramo", insomma, ufficialmente è durato un paio di minuti. Baci e abbracci accompagnano anche il saluto alla dimissionaria Manola Di Pasquale del Pd e il benvenuto a Ilaria De Sanctis che ne prende il posto.
La questione politica, però, non frena il confronto sulle problematiche poste dai consiglieri. Così il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto affonda il colpo sui dehors e in particolare sulla struttura del Grande Italia che, dopo il fallimento dell'attività, campeggia ancora in piazza Martiri. «E' stata avviata la procedura per smantellarla», sottolinea, «perché non risulta pagata l'occupazione del suolo pubblico». L'inadempienza sarebbe riferita agli ultimi quattro anni, considerato che la proprietà del Caffè non avrebbe versato neppure le rate 2013-2014. D'Alberto fa notare che il regolamento sui dehors prevede la rimozione delle strutture dopo un solo anno di morosità e dunque chiede all'amministrazione di individuare le responsabilità connesse alla violazione. «Non faccio lo sceriffo», replica l'assessore all'urbanistica Mario Cozzi, «le sollecitazioni da parte mia sono state continue ma non sono io a dover fare le verifiche».
Sull'ex discarica punta il dito, invece, Maria Cristina Marroni. La consigliera cita la recente sentenza della Corte dei conti, che ha assolto l'ex prefetto Francesco Camerino e i tecnici coinvolti nel progetto mal riuscito di messa in sicurezza dell'impianto dopo il crollo dei rifiuti, per sollecitare la giunta a risalire ai responsabili degli errori. L'assessore all'ambiente Rudy Di Stefano raccoglie il suo invito e annuncia il coinvolgimento dell'ufficio legale per eventuali contromosse. In consiglio, su sollecitazione di Gianluca Pomante, approda anche il Masterplan della Regione che finanzia interventi per la città. L'attenzione è concentrata sulla cabinovia che collegherà il centro al campus universitario di Coste Sant'Agostino. «Non partirà mai dalla villa comunale», scandisce Brucchi, «la Sovrintendenza non ci darebbe l'assenso e anch'io sono assolutamente contrario». Alberto Melarangelo torna alla carica sul recupero del teatro romano evidenziando che i finanziamenti attesi dal governo non arrivano perché manca il progetto. (g.d.m.)
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