Camper e test veloci per controllare i drogati al volante

27 Maggio 2015

Da questo fine settimana la polizia farà analisi sulla saliva e invierà i campioni al laboratorio tossicologico di Roma

TERAMO. Vita dura per chi assume droghe e poi si mette al volante. Finora infatti, se era facilissimo accertare l’abuso di alcol, era più farraginoso certificare quello di stupefacenti, in quanto le analisi sui liquidi organici dell’automobilista e le visite si dovevano fare in ospedale. Adesso la questura ha trovato il modo di rendere più semplice l’accertamento dell’assunzione o meno di droghe.

E da questo fine settimana il nuovo sistema sarà operativo. In sostanza saranno attuati posti di controllo con personale della polizia stradale e il medico della polizia con modalità che consentiranno di effettuare con riservatezza gli accertamenti clinici sui conducenti sottoposti a verifica: sarà utilizzato un camper già da tempo in dotazione alla polizia. All’interno del camper, se necessario, si procederà a fare test analitici con apparecchi portatili su campioni di saliva prelevati in modo non invasivo. In base all'esito positivo dei test analitici rapidi, parti di campioni di saliva prelevati saranno trasportati al centro ricerche di laboratorio e tossicologia forense della polizia di Roma, dove saranno analizzati, con metodiche di elevata precisione e affidabilità.

«Il contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcoolica o di alterazione dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope rappresenta una delle aree di intervento pubblico sulla quale anche l'Unione Europea ritiene debba essere concentrata l'attenzione degli Stati membri per raggiungere l'obiettivo della riduzione degli incidenti stradali nel decennio 2010-2020», si legge in una nota della questura. I controlli con il camper saranno ripetuti spesso nei fine settimana estivi.

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