Campetto Splendore Scontro in vista Comune-occupanti

Presto lavori nell’impianto. Gli antagonisti in allarme: «No allo sgombero». Il sindaco: «Gli abusivi vanno cacciati»
GIULIANOVA. I frequentatori del “campetto occupato” di viale dello Splendore non ci stanno al preavviso di sfratto desunto dall’annuncio dei lavori, da parte dell’Asp 2, sulle proprietà dell’istituto Castorani. Per fornire una prima “risposta collettiva”, gli occupanti – che appartengono alla cosiddetta area antagonista – si sono autoconvocati per domani alle 18 in assemblea pubblica al grido “Il campetto non si sgombera!”.
Il sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, ha avuto parole di plauso per la Regione Abruzzo che ha inteso investire una somma considerevole sugli immobili dell’Istituto Castorani presenti sul territorio giuliese, e afferma: «Parliamo di un orfanotrofio dove sono ospitati ragazzi che meritano uno spazio all’aperto appena verrà sistemato. La struttura è di proprietà della Asp 2 Teramo e il Comune è interessato solo indirettamente. Ad ogni buon conto dico che sono sicuramente dalla parte della legalità e del rispetto della proprietà privata come prevede la nostra Costituzione, su cui nessuno dovrebbe avere il minimo dubbio. Credo che non si possa rimanere inermi di fronte all’occupazione di uno spazio di proprietà. Anche per questo immobile, se le cose non cambieranno, ci sarà la stessa sorte avuta per le occupazioni abusive di via della Rocca. In quello spazio di viale dello Splendore verranno investiti 150mila euro per realizzare un parco con annesso campo di calcetto e altri giochi per gli ospiti».
Sulla questione interviene anche Giulia Palestini, presidente dell’Asp 2 Teramo che afferma: «Il campo sportivo di viale dello Splendore verrà riqualificato con 150mila euro già a disposizione. A breve procederemo all’appalto dei lavori in modo che entro il termine dell’estate l’intera area sarà restituita alla completa fruibilità dei bimbi ospiti del Castorani. I nostri obiettivi continueranno ad essere quelli della tutela dell’utenza debole e credo siano gli stessi degli attuali occupanti dell’area, che hanno sempre dimostrato di essere vicini ai bimbi dell’istituto. Sono certa che la condivisione degli ideali e degli obiettivi permetterà di superare le attuali divergenze e trovare soluzioni condivise».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

