Campi inadeguati e nuove tasse Spiagge d’Abruzzo Cup a rischio

L’organizzatore del torneo di calcio giovanile che comincia il 28 aprile segnala molte carenze Cerasi: «L’imposta di soggiorno in bassa stagione ci penalizza, così come lo stato dei terreni di gioco»
ROSETO. Terreni in condizioni pessime, impianti con capienza limitata fino a 100 persone, e la novità dell’introduzione dell’imposta di soggiorno. Sono tanti i problemi evidenziati da Camillo Cerasi, presidente dell’associazione sportiva Roseto calcio, in vista della ventiduesima edizione di “Spiagge d’Abruzzo cup”, in programma dal 28 aprile al 1° maggio 2018. In 22 anni questo torneo di calcio giovanile ha prodotto circa 250mila presenze a Roseto contribuendo notevolmente al turismo di bassa stagione.
«Sono dell’idea che il turismo fuori stagione debba essere incentivato e non penalizzato», spiega Cerasi, «per carità, inserire la tassa di soggiorno in alta stagione, luglio e agosto, è accettabile. Noi purtroppo abbiamo una concorrenza spietata sul turismo sportivo e cerchiamo sempre di fare più sconti possibili per agevolare le presenze. Credo quindi che mettere un’ulteriore tassa in questo periodo non agevoli il turismo. La gente non viene qui, ad aprile, per andare al mare ma per vedere il figlio che gioca». Altro problema evidenziato da Cerasi è la capienza limitata degli impianti sportivi perché Roseto, attualmente, non ha una struttura sportiva che possa ospitare più di 100 persone. «Ogni anno rischio», precisa Cerasi, «perché durante il torneo, in ogni struttura, il numero di 100 persone sulle tribune si supera ampiamente. Vorrei che il Comune provveda a mettere a norma tutti gli impianti. Per la cerimonia quest’anno, poi, abbiamo chiesto la disponibilità del PalaMaggetti, perché negli altri anni abbiamo utilizzato l’Arena 4 Palme che però non è a norma».
Cerasi poi evidenzia lo stato dei terreni di gioco, giudicandoli “pessimi”. «Nello stadio Fonte dell’Olmo in molti punti manca l’erba», afferma Cerasi, «il campo di Cologna spiaggia è messo male». Diverso il discorso per il campo Patrizi, gestito direttamente dall’associazione Roseto calcio, dove viene effettuata una regolare manutenzione, ma mancano i servizi. «Basterebbe mettere un bagno prefabbricato almeno per i quattro giorni del torneo», afferma Cerasi, «Investiranno per il campo di Santa Lucia e Fonte dell’Olmo, mentre per il Patrizi, storico campo di Roseto, dove manca l’ultimo lotto e i servizi, non è previsto un centesimo».
Nella ventiduesima edizione del torneo, comunque, si prevedono nei tre giorni circa 7.500 presenze, con la partecipazione di 150 squadre provenienti anche da Belgio, Finlandia, e Polonia. «Offriremo il soggiorno ai ragazzi della squadra di Makarska, città gemellata con Roseto», conclude Cerasi, «e contribuiremo al soggiorno per i ragazzi del Guatemala, unica squadra del centro America».
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