Campli, a un anno dalla frana gli sfollati chiedono certezze

17 Febbraio 2018

CAMPLI. Ad un anno esatto dalla frana che ha colpito Castelnuovo di Campli, ieri il comitato “Castelnuovo nel cuore” ha inviato un comunicato nel quale scrive: «Da quel giorno le abitudini, la vita,...

CAMPLI. Ad un anno esatto dalla frana che ha colpito Castelnuovo di Campli, ieri il comitato “Castelnuovo nel cuore” ha inviato un comunicato nel quale scrive: «Da quel giorno le abitudini, la vita, i pensieri degli abitanti di Castelnuovo sono radicalmente cambiati. Diverse famiglie hanno repentinamente visto stravolgere le loro quotidianità, vedendosi costrette ad abbandonare definitivamente le abitazioni che per una vita le hanno accolte. Un intero paese da quel giorno, vive con uno stato d’animo diverso e con le prospettive future incerte. Ad un anno esatto dalla frana, il grave colpo inferto al paese, ha lasciato due cicatrici ancora profondamente aperte e sanguinanti. Più di trenta famiglie sono in attesa di conoscere dove potranno tornare a vivere la propria quotidianità, dove poter tornare a fare progetti per il futuro. La parte storica di Castelnuovo, risalente al tredicesimo secolo, custode di importanti testimonianze storiche, vive in bilico tra l’abbandono definitivo e la salvezza che, potrà avvenire solo se verranno finanziate e realizzate le opere di consolidamento necessarie». Il comitato sottolinea che nell’anno appena trascorso «ha intrapreso diverse iniziative sia per mantenere alta l’attenzione su questa triste vicenda, sia per avere tutte le risposte necessarie dai vari organi istituzionali coinvolti».
E, a proposito di istituzioni, sulla vicenda interviene anche il sindaco Pietro Quaresimale che scrive: «Dopo un anno è necessario ricevere il finanziamento del progetto di consolidamento di tutta la parte più antica della frazione, una zona che ha un grande valore storico. Un discorso a parte riguarda invece tutta la zona che si affaccia sul fronte frana, i cui abitanti, circa 120 persone, verranno delocalizzati. L'amministrazione comunale sta trovando una zona idonea dove ricostruire le abitazioni. Stiamo aspettando notizie dall’Ufficio ricostruzione post sisma, in passato ci hanno dato ampie garanzie su un finanziamento di circa sei milioni di euro. Adesso non dobbiamo far scendere l’attenzione, anche mediatica, su questa situazione».