Campli, polemica sulla frana di Castelnuovo

L’opposizione nel quarto anniversario: «Ricostruzione ferma e dubbi sull’area della ex palestra»
CAMPLI. «La comunità di Castelnuovo ancora non riesce a tornare alla normalità», dice il gruppo consiliare di opposizione Ricostruiamo Campli, nel giorno del quarto anniversario della grave frana nel quartiere.
Il gruppo cita un’intervista di luglio 2019, in cui il sindaco Federico Agostinelli annunciava di aver avviato «un complesso percorso volto a ricostruire le case abbattute senza spostare i residenti altrove». Quindi il commento di Ricostruiamo Campli: «Tutti saremmo stati felici di questo epilogo, ma così non è stato. Dopo 4 anni è giusto che i cittadini di Castelnuovo sappiano che fine faranno, come i nostri amici di Ponzano di Civitella, dove la ricostruzione è avviata da tempo».
Quindi ancora il gruppo, annunciando la richiesta di una riunione straordinaria del consiglio comunale: «A Campli l’unico atto di cui siamo a conoscenza è la volontà della giunta di ricostruire parzialmente le abitazioni sfollate nella zona della ex palestra Di Annunzio. Un atto che nasce con mille interrogativi tecnici e senza condivisione del consiglio comunale e della cittadinanza. Infatti la delibera vuole traslare la palestra, già destinataria di un finanziamento, per fare “spazio” ad una zona residua da adibire alla ricostruzione delle abitazioni distrutte. Un’area molto piccola, che non risolve l’intero problema delle ex case popolari, nè salvaguarda l’unitarietà della ricostruzione delle stesse. Ma la cosa che più ci preoccupa è che questo atto viene assunto con il parere contrario del dirigente ai lavori pubblici, per la pericolosità di quella zona in quanto sottoposta a vincolo PAI perché a ridosso di una scarpata i cui terreni “potrebbero” essere soggetti a cedimenti».

