Campli, sui giochi scritte antisemite Il Comune le cancella

19 Febbraio 2022

CAMPLI. Scritte antisemite e razziste che inneggiano al nazismo fatte sui giochi di un giardino pubblico a opera, probabilmente, di minori. È quello che è accaduto nel centro storico di Campli e che...

CAMPLI. Scritte antisemite e razziste che inneggiano al nazismo fatte sui giochi di un giardino pubblico a opera, probabilmente, di minori. È quello che è accaduto nel centro storico di Campli e che ha destato molta disapprovazione tra i cittadini.
Subito l’amministrazione comunale ha provveduto a farle rimuovere e il sindaco Federico Agostinelli nell’occasione ha voluto rafforzare il dialogo con la scuola per promuovere progetti per la diffusione della cultura della tolleranza con la speranza che episodi di questo genere non si possano ripetere.
«Su questi temi non è possibile voltarsi dall’altra parte», ha detto il primo cittadino che insieme all’assessore all'istruzione Valentina Di Francesco ha inviato una lettera alla preside dell’ istituto comprensivo di Campli Antonietta Di Taranto.
«Le scriviamo per sottoporre alla sua attenzione un episodio grave, da non sottovalutare e reso ancor più inaccettabile dal fatto che il ritrovamento delle scritte vandaliche e razziste ha seguito di pochi giorni la ricorrenza della Giornata della memoria», si legge nella lettera, «l’istituto comprensivo di Campli si è distinto negli anni e grazie anche al suo impegno per le iniziative di informazione e sensibilizzazione dei giovani sul pericolo del razzismo».
E così prosegue la missiva inviata alla dirigente dell’istituto scolastico: «Alla luce di questo impegno e dalla collaborazione che guida il nostro rapporto istituzionale le comunichiamo la nostra più completa disponibilità ad ampliare e rafforzare le iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto dell’antisemitismo e di ogni forma di discriminazione e intolleranza. Tra queste le partecipazione al concorso promosso dal ministero dell’istruzione e dall’Ucei “I giovani raccontano la Shoa”, avrebbe, senza dubbio, un alto valore, formativo e didattico».
Adele Di Feliciantonio
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