Campli, è scontro sugli sfalci in ritardo

24 Luglio 2018

CAMPLI. «Siamo dispiaciuti nel dover rilevare come ad oggi 19 luglio il sindaco Quaresimale non sia riuscito ancora a tagliare l’erba nel territorio comunale. Campli sembra una giungla. Non era mai...

CAMPLI. «Siamo dispiaciuti nel dover rilevare come ad oggi 19 luglio il sindaco Quaresimale non sia riuscito ancora a tagliare l’erba nel territorio comunale. Campli sembra una giungla. Non era mai accaduto in passato. Siamo alle porte di agosto e delle manifestazioni estive, e il territorio e le strade comunali si presentano completamente abbandonati. Non è un bel biglietto da visita per turisti e viaggiatori. Invitiamo il sindaco a fare meno proclami sui social network e ad occuparsi della quotidianità. In passato, di questi giorni, le amministrazioni precedenti avevano provveduto a fare almeno due sfalci dell’erba». Così, in una nota corredata da immagini fotografiche di erba altissima nella frazione Battaglia, i consiglieri comunali di opposizione Gabriele Giovannini, Marino Fiorà ed Emanuela Tritella. Il sindaco Pietro Quaresimale replica così:
«Attacchi strumentali da chi è stato assente per cinque anni.
Arriveremo in tutte le frazioni, come sempre. Giovannini e Fiorà non possono dare lezioni di buona amministrazione a nessuno in considerazione che hanno lasciato i giardini e verde pubblico in completo abbandono.
Stiamo provvedendo in questi giorni a ultimare lo sfalcio in tutte le 34 frazioni del nostro comune», prosegue Quaresimale, «ma abbiamo dato priorità alle rotonde sulle strade provinciali e statali che attraversano il nostro territorio. Le condizioni di totale abbandono degli spartitraffico stavano creando problemi di visibilità agli automobilisti, che non erano più tollerabili. Non era mai successo che lo sfalcio dell’erba nelle rotonde sulle strade di Provincia e Anas venisse eseguito dal reparto manutentivo del Comune di Campli. Ma al fine di garantire la sicurezza sulle strade più trafficate, e dal momento che gli enti competenti, nonostante i continui solleciti, tardavano ad intervenire, abbiamo deciso di provvedere direttamente. Nessuna amministrazione lo aveva mai fatto».