Campo Castrum, il Comune non vuol pagare una ditta fallita
GIULIANOVA. L’amministrazione comunale, in relazione ad un’ordinanza emessa dal tribunale di Teramo che ha condannato l’ente al pagamento della somma di circa 173 mila euro a favore del “Fallimento...
GIULIANOVA. L’amministrazione comunale, in relazione ad un’ordinanza emessa dal tribunale di Teramo che ha condannato l’ente al pagamento della somma di circa 173 mila euro a favore del “Fallimento Sfera srls”, attraverso l’avvocatura civica rappresentata dal legale Michele Del Vecchio, ha deliberato di proporre appello con istanza di sospensione dell’ordinanza stessa. La vicenda nasce nel 2015 nell’ambito dei lavori di ristrutturazione e messa a norma del campo-impianto sportivo ex Castrum (da cui è nata la maxi inchiesta della Procura teramana) aggiudicati alla ditta “Sfera Appalti srl”per l’importo complessivo di 615.040 euro più Iva al netto del ribasso del 5,790%.
Parte del dovuto da parte del Comune sarebbe stato saldato con la cessione di un terreno edificabile valutato in 281.493 euro. Successivamente, «a seguito di gravi e ripetuti inadempimenti dell’impresa appaltatrice» come si legge in una delibera dell’ente, nel maggio del 2016 la risoluzione del contratto attraverso una determina dirigenziale. Nel luglio del 2017 è pervenuta all’ente la comunicazione del fallimento dell’impresa con richiesta di pagamento del primo stato avanzamento lavori. Il dovuto è stato quantificato dall’ente in 98.719 euro facendo presente che il corrispettivo era costituito in parte dalla cessione del terreno. Circostanza ribadita al curatore fallimentare nel dicembre del 2019 specificando che la Sfera Appalti nell’aprile 2016 aveva ceduto 30 mila euro di credito vantato verso il Comune ad altra azienda. Il Tribunale ha condannato il Comune al pagamento della somma di 172.786. Provvedimento che è stato impugnato dall’ente.(al.al.)
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