Campo di calcio conteso tra società 180 bimbi rischiano di stare a casa

6 Settembre 2018

Scontro tra Silvi calcio e Castrum Silvi per gli spazi riservati alle attività del settore giovanile Il sindaco Scordella: «Appello ai presidenti per trovare un accordo nell’interesse dei più piccoli»

SILVI. Le ormai onnipresenti polemiche sui social fanno da corollario, anche in questo caso, ad una vicenda le cui uniche vittime rischiano di rimanere bambini e genitori. In particolare 180 piccoli che, alla ripresa delle attività sportive, rischiano di rimanere a casa. Succede a Silvi con due società calcistiche che sui social si lanciano accuse sull’assegnazione degli impianti sportivi e con il sindaco Andrea Scordella che in una nota scrive: «Essendo coinvolti i bambini e proprio per tutelare i loro diritti facciamo appello al buon senso del presidente della Silvi calcio Carmine Cichella e della Castrum Vito Partipilo affinchè riescano a trovare un accordo volto ad affrontare i prossimi due mesi al termine dei quali sarà nuovamente a disposizione il campo sportivo in erba naturale».
La cronaca di 24 ore di accuse e controaccuse inizia ieri mattina quando Partipilo, presidente della Asd Castrum, ex vice sindaco e attuale consigliere di minoranza, dice: «Il 13 agosto abbiamo fatto richiesta alla Federcalcio di poter ampliare il nostro settore giovanile facendo seguito alla cessazione della scuola calcio Barberini per non lasciare senza niente 180 bimbi. Per questo abbiamo chiesto al Comune la disponibilità di usufruire di più ore del campo di calcio. Ci sono state assegnate 9 ore in tutto di cui solo 5 per il settore giovanile. Il Comune si è preso una grossa responsabilità nel negare lo stadio a 180 bambini quando sarebbe stato sufficiente applicare il buon senso per una equa distribuzione alla luce del fatto che la Castrum ha chiesto le ore già assegnate alla Barberini».
Nel pomeriggio la risposta di Scordella: «Il sindaco e l’amministrazione hanno il dovere di far rispettare il regolamento comunale per quanto riguarda la concessione degli impianti sportivi peraltro regolamentata con una delibera del consiglio comunale 2016. Ad oggi sono state battute tutte le piste possibili per trovare soluzioni concrete all’annosa questione, aprendo un canale diretto con la Figc per l’uso del secondo impianto in fase di manutenzione. Purtroppo ciò che siamo costretti a constatare è che, ad oggi, non esistono strade percorribili dato il mancato accordo tra le parti in causa».
Qualche ora dopo sulla pagina Facebook della Silvi Calcio la società interviene con una lunga nota: «La problematica dell’assegnazione dei campi va spiegata per bene e non strumentalizzata per altri fini. L’allora Barberini con la matricola Figc, aveva presentato richiesta di assegnazione degli spazi, il tutto nei tempi previsti dal bando comunale. Il Silvi calcio aveva fatto la medesima cosa sia per la prima squadra, per la juniores elite e sia per tutto il settore giovanile, nel mentre l’Asd Castrum, con la propria matricola, aveva richiesto esclusivamente 2 spazi, martedì e giovedì dalle 20 alle 22. Ciò che viene omesso è che la Barberini ha comunicato agli uffici comunali di non poter proseguire oltre con quella denominazione e quella matricola la propria attività. Pertanto la domanda della Barberini doveva intendersi caducata per inesistenza del soggetto richiedente con tutte le conseguenze del caso. In primis l’assegnazione al Silvi calcio degli spazi da questa regolarmente e legittimamente richiesti ed inizialmente assegnati alla sola Barberini». E conclude: «Ad oggi a Silvi ci sono due realtà di settore giovanile di cui però solo l’Asd calcio ha diritto all’utilizzo dei campi per aver presentato nei tempi e nei modi previsti dal Comune la richiesta. Ciò nonostante il presidente del Silvi calcio ha ritenuto di cedere 5 ore della settimana alla neonata realtà ed a farsi carico di ulteriori spese per cercare altre strutture private per svolgere le attività nelle ore cedute».
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