Campo di calcio di Santa Lucia: è arrivato il via libera all’utilizzo

La Lega dilettanti concede l’omologazione, ora bisogna togliere le erbacce dal nuovo manto sintetico e poi le squadre amatoriali potranno giocare nell’impianto in attesa di un bando per la gestione
ROSETO. È stato finalmente riconsegnato al Comune il campo di Santa Lucia dopo un lungo iter che ha portato la struttura a ottenere il certificato di omologazione richiesto dalla Lega nazionale dilettanti. Ora, riappropriatosi dell'impianto, il Comune dovrà procedere con i lavori di sistemazione del manto sintetico, oggi impraticabile dato che nel corso dei mesi vi è cresciuta l'erba che dovrà essere tagliata. Una volta sistemato il campo, l’impianto tornerà disponibile per le diverse società amatoriali interessate in attesa della pubblicazione di un bando per affidare la gestione.
«Stiamo lavorando con grande energia per rendere il campo operativo al più presto per un utilizzo immediato», spiega il sindaco Mario Nugnes, «e stiamo già lavorando a un bando per l'affidamento della gestione». Al momento l'amministrazione preferisce non fornire ulteriori dettagli, ma le operazioni di manutenzione sono state già predisposte. Gli interventi di ripristino del campo sarebbero già dovuti partire già ieri, ma le condizioni meteo avverse lo hanno impedito. La situazione di quello che dovrà essere uno dei fiori all'occhiello dello sport rosetano si è comunque sbloccata. Ad esprimere tutta la sua soddisfazione è anche il vicesindaco Angelo Marcone, che pochi giorni dopo essersi insediato aveva seguito da vicino la vicenda con un sopralluogo nella struttura. «Dopo anni di proclami da parte dell'amministrazione precedente», dice, «siamo riusciti a sbloccare un'opera che oggi vede il suo completamento. Questo è un risultato importante».
L'impianto, situato vicino all'uscita del casello autostradale di Roseto, era pronto già da inizio anno. Con i lavori, per un importo totale di 480mila euro, è stato realizzato il manto sintetico, sono stati fatti interventi alle recinzioni ed è stato sistemato il tetto degli spogliatoi. Ma la riconsegna dell'opera ha subìto ritardi perché la Lnd, dopo aver effettuato dei sopralluoghi, ha richiesto ulteriori interventi per il rilascio del certificato di omologazione.
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