Campo scuola, pista deteriorata Gare ufficiali appese a un filo

Solo la deroga concessa ogni anno dalla federazione di atletica consente l’utilizzo dell’impianto Per metterlo a norma servono 350mila euro. Narcisi: «Speriamo nell’arrivo di fondi pubblici»
TERAMO. Il campo scuola è appeso a un filo. E' quello della deroga concessa dalla Fidal, federazione di atletica, che di anno in anno consente allo storico impianto della Gammarana di ospitare gare ufficiali. Si tratta di un filo sempre più sottile e che, con il passare del tempo rischia di spezzarsi. La deroga, ottenuta anche grazie alla buona influenza delle società di atletica abruzzesi a livello federale, non è infatti una garanzia assoluta. Da un momento all'altro, anche in conseguenza all'ulteriore peggioramento delle condizioni strutturali, potrebbe venir meno e dunque decretare la morte dell'impianto almeno per le attività agonistiche. La pista è deteriorata, indurita e percorsa da screpolature dovute all'usura che mettono a dura prova le capacità degli atleti. I problemi, però, riguardano anche altre zone dell'impianto e la dotazione di attrezzature che andrebbe ampliata e rinnovata.
Il gruppo podistico Amatori Teramo, che gestisce il campo scuola, investe dai 15mila ai 20mila euro annui per interventi di manutenzione, ma non bastano a garantirgli un futuro certo. Per rimettere a nuovo la struttura e tirarla fuori dalla situazione di precarietà in cui si trova attualmente serve un investimento da circa 350mila euro. Si tratta di una cifra da capogiro per la società a cui il Comune ha affidato la gestione del campo scuola per i prossimi vent'anni. «Abbiamo introiti derivanti dalla scuola di atletica e da chi frequenta l'impianto», spiega Domenico Narcisi, socio del gruppo podistico Amatori Teramo ed ex presidente regionale della Fidal, «ma ci vorrebbero secoli a recuperare una spesa così importante». La società, con il prolungamento dell'intesa con il Comune per la gestione, sarebbe anche nella condizione giuridica di poter accendere un mutuo: resterebbe, però, l'ostacolo quasi insormontabile di come coprire le rate del debito. Anche l'amministrazione comunale non ha una capacità di spesa tale da poter affrontare in scioltezza un esborso tanto consistente. L'unica speranza è affidarsi, dunque, ai finanziamenti pubblici. Un tentativo è stato fatto nei mesi scorsi per accedere a fondi stanziati dal Coni, ma non prodotto l'esito sperato. Dalla Regione, a quanto pare, dovrebbe arrivare un'ulteriore opportunità, ma il tempo stringe. All'interno del campo scuola un intervento con finanziamenti pubblici è stato comunque avviato. Riguarda l'allestimento di una pista coperta di circa 100 metri collocata dietro alla tribuna e da destinare ad allenamenti e gare di velocità nel periodo invernale.
L'intervento, appaltato a maggio, costerà poco più di 140mila euro. La somma, però, non poteva essere destinata ad opere di manutenzione. «Non sarebbe bastata né per rifare la pista", conclude Narcisi, che è anche consigliere comunale, "né per gli altri lavori necessari». (g.d.m.)
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