Campotosto, slitta il piano d’emergenza

24 Gennaio 2018

La Regione rinvia l’approvazione per approfondire le richieste dei sindaci. Si farà un tavolo tecnico

CROGNALETO. È stata rinviata l’approvazione in Regione, prevista per stamattina, del piano emergenza diga (Ped) del Rio Fucino di Campotosto. Nel tavolo tecnico convocato nella sede dell’ente regionale ieri pomeriggio si è deciso, infatti, di procedere a ulteriori verifiche dello strumento prima di licenziarlo con l’avallo definitivo della giunta. I venti sindaci dei Comuni dell’Alto e Basso Vomano coordinati dal primo cittadino di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo hanno, infatti, da tempo messo in luce alcune criticità del documento. In particolare hanno ribadito più volte la preoccupazione di essere «lasciati soli e senza sicurezza» perché il piano non contempla un sistema per allertare la popolazione in caso di disastro e per la difficoltà dei Comuni, soprattutto quelli più piccoli, di adeguare i piani di emergenza comunali senza risorse, mezzi e staff tecnici interni. «È stato un incontro costruttivo dove abbiamo sviscerato le problematiche più importanti e rappresentato le criticità di ogni comune interessato», ha detto D’Alonzo presente al tavolo tecnico, «ravvisando la necessità di strumenti, mezzi e risorse per adeguare i piani comunali di emergenza, ma ancor di più di un’azione congiunta che porti all’emanazione di un piano intercomunale che tenga conto di alcuni elementi come quello della viabilità in caso di catastrofe. Per questo si è deciso di convocare», ha proseguito, «un altro tavolo tecnico dove verranno resi partecipi i gestori delle società dei servizi interessati. E ci si sta muovendo anche per trovare un sistema di allarme integrato per tutta la vallata».
E c’è stata anche una risposta positiva da parte del governatore Luciano D’Alfonso all’aiuto richiesto alla Regione dai sindaci per intercedere a loro favore, nella trattativa con l’Enel per l’utilizzo dell’invaso di Campotosto, al fine di ottenere un sostegno in termini economici e tecnici che il gestore non vuole dare oltre quello che prevede la normativa. «Abbiamo inviato una relazione al presidente che si è reso disponibile a interloquire a nostro favore con l’Enel», ha concluso D’Alonzo, «la Regione sta facendo un’azione positiva sulla questione del Ped e quando il documento arriverà in giunta la nostra situazione sarà nota a tutti».
Adele Di Feliciantonio
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