Campus scolastico: il Comune non deve risarcire il privato

TORTORETO. Dopo quasi venti anni il Tar si è espresso: il Comune di Tortoreto non dovrà risarcire il gruppo Di Gennaro Costruzioni per il mancato rispetto dell’accordo sul campus scolastico siglato...
TORTORETO. Dopo quasi venti anni il Tar si è espresso: il Comune di Tortoreto non dovrà risarcire il gruppo Di Gennaro Costruzioni per il mancato rispetto dell’accordo sul campus scolastico siglato dall’amministrazione Lombi, ma poi bocciato, non senza forti polemiche, dall’amministrazione Di Matteo e cancellato formalmente da quella Monti.
La vicenda è una di quelle cruciali del dibattito cittadino degli ultimi decenni, con riflessi ancora oggi con la pratica in corso di definizione per il nuovo polo scolastico. Come ricostruiscono gli stessi giudici amministrativi, nel 2003 fu firmato un atto preliminare di convenzione secondo il quale l’impresa di costruzioni, fallita poi nel 2017, avrebbe costruito il nuovo campus scolastico nel terreno comunale di via Napoli, sulla riviera sud, in cambio della permuta delle scuole e del bocciodromo di via Oberdan, dove il privato avrebbe realizzato un edificio residenziale, commerciale e direzionale. Il contratto non fu però mai reso definitivo, anche per i dubbi sull’equità dello scambio tra le parti. La Di Gennaro Costruzioni decise allora nel 2012 di avanzare richiesta di risarcimento danni al Comune per inadempienza.
Il contenzioso è ripartito di recente, rilanciato dai curatori fallimentari della società, e nei giorni scorsi è arrivata la sentenza di respingimento del ricorso da parte del Tar. Tra le motivazioni: «L’impegno assunto dall’amministrazione attraverso l’accordo non può risultare vincolante in termini assoluti», e poi: «L’“autovincolo” derivante all’amministrazione da un accordo, nella fattispecie del tutto preliminare, può perdere successivamente consistenza». (l.t.)
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