Candidato Pd, Di Sabatino favorito su Mastromauro

7 Settembre 2014

Nel centrodestra il “conclave” dei gattiani non scioglie i dubbi ma si fa strada l’ipotesi D’Annuntiis. Il sindaco di Alba Tonia Piccioni dà la sua disponibilità

TERAMO. Il “ballottaggio” è tra Francesco Mastromauro e Renzo Di Sabatino, ma è quest’ultimo il favorito della vigilia . Il Pd teramano rompe gli indugi e annuncia per domani la decisione sul nome di chi sarà il candidato dei Democrat per la poltrona di presidente della Provincia. La corsa a due è stata decisa venerdì sera dal coordinamento politico del partito. In queste ore sono in corso le consultazioni sul territorio con amministratori e consiglieri che, entro le prossime 24 ore, dovranno decidere se sarà il sindaco di Giulianova o, come appare molto più probabile, il capogruppo uscente del Pd in Provincia il competitor che cercherà di strappare al centrodestra la guida dell’ente di via Milli alle elezioni di secondo livello del 12 ottobre.

La contesa è dunque tra due espressioni forti del partito: l’una, quella di Mastromauro, in rappresentanza del maggior Comune attualmente a guida Pd nel Teramano. L’altra, quella dell’ex sindaco di Bellante in lizza per un seggio in Senato alle politiche del 2013, si regge sull’esperienza maturata dall’avvocato penalista nei cinque anni d’opposizione in consiglio provinciale. Quel che è certo è che stavolta il partito di Renzi punta a battere sui tempi gli avversari e cerca una convergenza sul proprio nome tra gli elettori (com’è noto alle provinciali votano solo sindaci e consiglieri comunali) dei partiti minori del centrosinistra e delle liste civiche.

Tra i gattiani sale D’Annuntiis. Qualcosa si muove pure in casa centrodestra. Ieri mattina dal conclave rosetano dei “gattiani” è uscita rafforzata la candidatura del primo cittadino di Corropoli Umberto D’Annuntiis. Il coordinatore di Futuro In Paolo Gatti per ora non si sbilancia: «Il nome ha il gradimento del gruppo politico, ma l’intesa va trovata con tutte le altre forze del centrodestra». Tra gli otto sindaci che fanno capo al movimento del vicepresidente in consiglio regionale, restano stabili anche le quotazioni dei primi cittadini di Sant’Egidio alla Vibrata, Rando Angelini, e di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro.

In pole c’e’ anche Astolfi. L’attesa dunque è tutta per la riunione del coordinamento di Forza Italia che si terrà in settimana. In queste ore rimbalzano ancora i nomi di Maurizio Brucchi – sindaco della città capoluogo e quindi gioco forza tra i papabili alla “chiamata alle armi” – e del presidente uscente Valter Catarra. Chi sale, e di molto, in casa Forza Italia è però il primo cittadino di Atri, Gabriele Astolfi. Il rappresentante della città ducale sembra essere infatti il candidato che più di tutti potrebbe metter d’accordo, o quanto meno portare a sintesi, le due anime dello schieramento, quella gattiana e quella del senatore Paolo Tancredi. La scelta non è da poco, perché per salvare dal vento renziano la Provincia c’è da mettere a frutto il vantaggio del “voto ponderato” che assegna un peso maggiore ai Comuni più grandi, per il Teramano quasi tutti a guida centrodestra.

Si candida Tonia Piccioni. Tornando al toto-candidato, perde quota l’ipotesi Enio Pavone, sindaco di Roseto degli Abruzzi, mentre sul tavolo del coordinamento non è escluso che arrivino anche i nomi di consiglieri provinciali uscenti. Su tutti Rita Ettorre di Forza Italia e candidata alle ultime Regionali e, per Futuro In, Emidio Di Matteo. Si tira invece fuori dalla competizione Pietro Quaresimale «troppo impegnato dal ruolo di sindaco di Campli», spiega, «e da quello di presidente dell’Unione dei Comuni montani della Laga». Per un primo cittadino che lascia ce n’è però un altro che dà la sua disponibilità. L’ultimo nome in corsa è quello di Tonia Piccioni, sindaco di Alba Adriatica, che si dice «pronta a candidarsi se il coordinamento me lo chiederà. Per una realtà grande come quella di Alba sarebbe importante avere un ruolo nella nuova Provincia».

Fabio Marini

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