Candidature e Masterplan i piatti serviti alla cena del Pd

26 Ottobre 2016

TERAMO. Ha dato adito a illazioni e curiosità la cena che il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha organizzato venerdì scorso al ristorante Beccaceci di Giulianova in presenza del gotha del...

TERAMO. Ha dato adito a illazioni e curiosità la cena che il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino ha organizzato venerdì scorso al ristorante Beccaceci di Giulianova in presenza del gotha del Pd teramano e non solo.

Della comitiva facevano parte, oltre che lo stesso Di Sabatino, anche il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, l’assessore regionale Dino Pepe, il consigliere regionale Sandro Mariani, il rettore dell’università Luciano D’Amico, il presidente dell’istituto zooprofilattico Manola Di Pasquale, e il presidente dell’ente parco del Gran Sasso Tommaso Navarra.

Fantasiose supposizioni dicono che la tavola fosse preparata per servire una candidatura di Renzo Di Sabatino verso il parlamento, ma i commensali presenti hanno smentito riconducendo la circostanza a un appuntamento tra amici rimediato dopo che è saltata una cena tra importanti esponenti istituzionali, della società civile e del mondo della giustizia della comunità teramana per condividere alcuni passaggi tecnici dei progetti inseriti nel Masterplan.

Quel che ha fatto scalpore è stata l’assenza del sindaco Francesco Mastromauro ad una cena organizzata dai maggiorenti del Pd proprio nella sua Giulianova. Una dimenticanza, sicuramente, che però potrebbe essere stata vissuta come uno sgarbo istituzionale.

Tra gli argomenti oggetto di questa sorta di riunione informale del Pd c’è stato anche quello della realizzazione dell’ospedale unico. «Pare che per motivi urbanistici, per realizzare una struttura di queste dimensioni, serva mettere a disposizione un’area vasta almeno una trentina di ettari», ha detto Sandro Mariani, «Ci siamo interrogati dunque se esista una disponibilità simile nel nostro territorio».(m.d.t.)

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