Canile di Alba, petizione contro la chiusura

14 Aprile 2023

Iniziativa di 21 associazioni che contestano lo smantellamento: la politica non può decidere da sola

ALBA ADRIATICA . «Una raccolta firme per dire di no allo spostamento del canile di Alba Adriatica». Ad annunciarlo è la Task force ambientale, che raccoglie 21 tra associazioni ecologiste, pronta a mobilitarsi per impedire, come prospettato anche con atti ufficiali, che il rifugio Canalba possa chiudere a breve. «La storia è nota», sottolinea Giuliano Marsili portavoce del gruppo, «l’Unione dei Comuni ha stabilito che non saranno più concesse proroghe per la presenza degli animali nella struttura di via Ascolana e nel frattempo è partita già una manifestazione di interesse per individuare una struttura che possa fungere, per un anno, da custodia e ricovero degli animali». Il rischio di smantellamento, dunque, induce la Task force a mobilitarsi con una petizione «come avvenuto per la pineta di Villa Fiore», da sapere Marsili destinata a «impedire che sia la politica inconcludente dell’Unione dei Comuni ad occuparsi di una questione così delicata». A detta del portavoce del gruppo «forse i sindaci non hanno ben compreso che senza un tavolo tecnico, reale e concreto, non come quelli passati, con le associazioni ecologiste e con la Task force ambientale, che ne raccoglie 21, il canile non si tocca». Secondo Marisili dunque «ben vengano le proposte concrete di rifarlo, ristrutturarlo, delocalizzarlo nelle vicinanze, renderlo finalmente una struttura idonea ad accogliere i tanti cani randagi e soprattutto abbandonati, a causa di un mancato censimento che i sindaci si dovevano occupare di completare, come prevedono le normative vigenti». Per il rappresentante del gruppo «il microchip impedisce di fatto l’abbandono dell’animale e favorisce il ritrovamento: di questo si dovrebbero occupare i sindaci della Val Vibrata». La battaglia per salvare il rifugio per cani albense è appena iniziato.
Sandro Di Stanislao