Cantarini: va cambiata la procedura per pulire l’area marina protetta

Il presidente: «Chiederemo a Silvi e Pineto di gestire noi le somme Raccolti 14mila quintali di spiaggiato, paghino anche altri Comuni»
PINETO. L’area marina protetta del Cerrano compie otto anni. Ieri al cospetto della Torre la festa è iniziata con la consegna da parte del presidente Leone Cantarini delle certificazioni “Lido Amico del Parco Marino” e “Ospitalità Amica” alle strutture balneari e alberghiere del territorio che si sono impegnate nel favorire il turismo sostenibile. Cantarini ha fatto il punto sulla sua gestione iniziata nell’ottobre 2015 mettendo in rilievo le luci ma nel contempo si è voluto togliere qualche sassolino delle scarpe guardando al futuro.
La prima considerazione riguarda il problema della pulizia delle spiagge, spesso al centro di polemiche. Cantarini spiega: «Per ottenere la pulizia del Parco dobbiamo rivolgerci ai Comuni di Pineto e Silvi. Nel primo caso all’Am Consorzio, nel secondo alla Diodoro ecologia. Con loro dobbiamo concordare le autorizzazioni per intervenire, poi spesso l’azione viene affidata a ditte terze. Una catena di comando lunga e incontrollabile. Chiediamo così ai Comuni di poter gestire noi le somme destinate alla pulizia delle spiagge libere, così saremo noi artefici e responsabili di ciò che accade».
Un altro spettro per Cantarini è l’enorme spiaggiato da rimuovere prima dell’estate: «Da dicembre a giugno il Comune di Silvi ha rimosso settemila quintali di detriti ed altrettanto ha fatto Pineto. Tutto questo ha un costo esagerato considerando che i detriti provengono dai fiumi, tutti gli enti coinvolti, anche dell’entroterra, dovrebbero partecipare alle spese. Occorre riprendere quei Contratti di fiume che dormono». Sul tema del controllo delle acque Cantarini dice: «Già a fine mese presenteremo un quadro positivo dell’opera di monitoraggio, controllo e repressione fatta in tre anni». Non manca una stoccata al consorzio vongolari Cogevo: «È un’associazione ambientalista che vuole la riperimetrazione dell’Amp, ciò è provocatorio. Vogliono riportare le turbo soffianti, nel loro progetto non c’è nulla di ambientalista». E i picnic in pineta, che ultimamente sono ritornati alla ribalta? «Le cose cambiano se siamo a Pineto o Silvi. Per la fruizione della pineta di Pineto c’è un disciplinare ed una delibera di giunta comunale che regolamenta l’utilizzo degli spazi, l’Amp ha contribuito e sottoscritto una convenzione con la polizia municipale per il controllo delle aree protette. Per la pineta di Silvi nord invece si sta aspettando da parte della Capitaneria la cessione dell’area al Comune, che arriverà a breve; solo in tal caso si potrà fare un regolamento. A Silvi non è stato possibile fare una convenzione con i vigili poiché sono sotto organico».
Cantarini snocciola dei numeri sulle presenze nell’area protetta, dovute anche alla recente inaugurazione del Museo multimediale del mare: «Oltre 2.200 alunni delle scuole hanno fatto educazione ambientale dall’estate 2017, 5.500 sono stati i visitatori paganti al museo del mare». Infine, sul problema dei parcheggi di fronte alla Torre, afferma: «Il Comune di Pineto è pronto a fare un accordo di programma con i proprietari privati, così avremo parcheggi e servizi igienici».
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