Cantiere fermo I negozianti del corso manifestano

2 Ottobre 2016

TERAMO. I commercianti del centro scendono in strada. Mercoledì alle 10 si ritroveranno all'incrocio tra via Carducci e via Duca d'Aosta per protestare contro le lungaggini del cantiere di corso San...

TERAMO. I commercianti del centro scendono in strada. Mercoledì alle 10 si ritroveranno all'incrocio tra via Carducci e via Duca d'Aosta per protestare contro le lungaggini del cantiere di corso San Giorgio. L'appuntamento è annunciato con un volantino affisso alle vetrine dei negozi che chiama in causa la Soprintendenza archeologica e il Comune per i ritardi accumulati dai lavori che tengono transennata un'ampia parte della strada principale del cuore della città. Il commercianti ricordano che da oltre quattro mesi si protrae la situazione di stallo. Il mancato rispetto del cronoprogramma, che puntava a libera il corso dalle barriere entro l'estate, lascia i titolari delle attività commerciali in uno stato d'incertezza che si traduce in danni economici.

«Le poche persone che ancora arrivano in centro lo trovano chiuso», sottolinea Dario Sfoglia dirigente di Confcommercio, «il tempo non passa gratis e i negozi della zona sono in forte difficoltà». L'assenza di prospettive chiare incide sugli ordinativi e sulla pianificazione delle attività che di conseguenza subiscono ingenti perdite economiche. A quella che i commercianti definiscono «indolenza della Soprintendenza regionale ai beni archeologici che blocca e non decide» si aggiunge il problema, dovuto a un errore nella fornitura dei materiali, della mancata pavimentazione delle zone in cui è già stato realizzato il nuovo massetto. Forti dubbi accompagnano anche l'intervento che coinvolgerà corso De Michetti, dove gli storici sampietrini saranno sostituiti da «materiale orientale». Per questo i negozianti invitano i cittadini a unirsi alla protesta e stanno valutando la possibilità di chiedere al Comune il risarcimento dei danni. (g.d.m.)