Cantiere in ritardo nella scuola di Scerne Proteste dei genitori

PINETO. Proteste a Pineto per i ritardi nei lavori di adeguamento e miglioramento della scuola primaria di via Oberdan nella frazione di Scerne. L’importo investito è di circa 182mila euro e la...
PINETO. Proteste a Pineto per i ritardi nei lavori di adeguamento e miglioramento della scuola primaria di via Oberdan nella frazione di Scerne. L’importo investito è di circa 182mila euro e la conclusione dei lavori, così come riportato nella tabella esterna del cantiere, era prevista per il 30 dicembre 2023. Una relazione stilata dai tecnici del Comune e inoltrata a gennaio all’istituto comprensivo “Giovanni XXIII” circa lo stato di avanzamento e adeguamento della scuola alle norme antisismiche e degli impianti, con la contestuale ristrutturazione, evidenziava come l’opera dovesse essere riconsegnata alla fine dello scorso febbraio ma a quanto pare, da come si vede dalle foto scattate la scorsa settimana, tutto sembra ancora in alto mare.
Il comitato genitori di Scerne in una nota ha denunciato: «Le foto dell’attuale situazione di cantiere sono chiare. Abbiamo scritto al dipartimento dei lavori pubblici del Comune per chiedere un incontro urgente con il commissario prefettizio, da cui pretendiamo informazioni chiare sul reale avanzamento dei lavori. Il dato oggettivo è che tutto doveva essere già terminato, e nessuno si è degnato di comunicare con noi nemmeno gli imprevisti sorti sul cantiere. Nel frattempo i genitori sono preoccupati, gli alunni esasperati e non meritano di essere sacrificati. Abbiamo aiutato l’organizzazione temporanea delle nuove aule presso la chiesa in piazza De Annuntis sempre a Scerne, acquistando persino gli appendiabiti. Tutta la comunità ha priorizzato un semplice concetto, che dovrebbe essere alla base di chi si occupa della cosa pubblica scolastica: il benessere degli alunni. Essendo il comitato consapevole della mancanza di un luogo idoneo per lo svolgimento della attività fisica, si è anche adoperato in solido per mandare le classi quarte e quinte in piscina a Roseto, e poi da gennaio 2024 tutta la scuola presso una vicina palestra, questo anche grazie alla dirigenza dell’Istituto comprensivo Giovanni XXIII».
Domenico Forcella

